Essaouira, la perla del Marocco sulla costa atlantica.

Questo articolo è in parte estrapolato da un viaggio on the road avvenuto in Marocco nel 2013.
Quattordici giorni, 7 tappe, 1700 chilometri percorsi.
Partendo da Marrakech, passando per la costa atlantica e andando verso nord, per poi discendere nuovamente verso sud.
Le mete del viaggio sono state alcune città imperiali, mete di surfisti e tappe intermedie da scoprire per spezzare il viaggio.
Le sette tappe hanno compreso: Marrakech, Taghazout, Essaouira, Oualidia, Rabat, Fes, Ouzoud.
Ognuna di queste tappe è stata unica nella sua ricchezza.
Essaouira mi ha lasciato immagini e sensazioni indelebili.
Dal mio diario:

Ho perso lo sguardo nel mercato,
sono stati i gesti lenti delle persone a conquistarmi.
Ho seguito il volo dei gabbiani sul porto,
li ho osservati scendere in picchiata per accaparrarsi gli scarti del pesce.
Mi sono fatta orientare dagli odori,
ho ascoltato il vento fischiare tra gli stretti labirinti e le crepe dei muri.

Caratteristiche barche adagiate sul porto.

Conosciuta anche come Mogador, Essaouira è un luogo da non perdere in un viaggio in Marocco.
Crocevia di commercianti, rifugio di pescatori, meta di artisti e viaggiatori, racchiude tra le sue mura il cuore pulsante della cultura marocchina.
Patrimonio UNESCO dal 2001, Essaouira è conservatrice di essenze che arrivano da lontano.
Guardando dall’oceano la piccola città fortificata si ha la percezione che sia sempre stata lì.
Le prima cosa che colpisce di Essaouira sono i colori pastello con cui sembra abilmente pitturata.
La seconda cosa è il costante vento che la avvolge: potente, incessante e pungente.

Essaouira, la perla del Marocco, vista dal porto
Uno scorcio di Essaouira vista dal porto.

COSA FARE A ESSAOUIRA?

Ho avuto la fortuna di vedere due volte Essaouira, in stagioni diverse e a distanza di qualche anno.
La prima volta rimasi tre giorni, nel periodo del Ramadan.
La seconda volta rimasi un giorno.

In entrambi i casi è possibile fare le stesse cose, con tempistiche diverse.
Durante il Ramadan i luoghi turistici lavorano quasi agli stessi ritmi degli altri giorni.
Solo alcuni servizi, negozi o ristorazione possono essere chiusi nel primo pomeriggio  per consentire alle persone di riposare o perché[ in quell’orario, turisti esclusi, ci sono poche persone in giro.

Consiglio di rimanere per lo meno due notti nella bellissima Essaouira, per immergersi a pieno nel suo quotidiano e assaporarla nelle diverse sfumature.
Dimenticate l’orologio, sedetevi in un angolo sconosciuto e gustate la vita che scorre davanti.

Ho perso lo sguardo nel mercato, sono stati i gesti lenti delle persone a conquistarmi.
Ho seguito il volo dei gabbiani sul porto, li ho osservati scendere in picchiata per accaparrarsi gli scarti del pesce.
Mi sono fatta orientare dagli odori, ho ascoltato il vento fischiare tra gli stretti labirinti e le crepe dei muri.

Una delle vie centrali della medina.

Ho ammirato i corpi sinuosi delle donne, avvolti da stoffe tinteggiate di polveri arcobaleno.
Il vento soffia e amplifica il mistero che le avvolge lasciandomi con il dubbio di averle viste davvero.

Era agosto la prima volta che vidi Essaouira, a Marrakech il sole bruciava ma qui soffiava vento freddo.
Ricordo sagome di uomini correre verso la moschea al crepuscolo, i corpi avvolti nelle lunghe djellaba con i cappucci a punta.

Donne avvolte da colorati veli fuori dalle mura.
Ombre tra i vicoli della medina.

SCOPRIRE GLI ANGOLI NASCOSTI DELLA MEDINA

Perdersi nel labirinto della città vecchia è l’esperienza più esotica da fare in una città araba.
Lasciarsi trasportare nella Medina dal flusso di persone indaffarate mentre compiono gesti quotidiani.
Farsi guidare dal proprio istinto tra i vicoli stretti per scoprire angoli nascosti.
Seguire le sensazioni, gli odori e il rumore del vento che si mescola al richiamo alla preghiera del Muezzin.
Sono tante le botteghe da esplorare: artigiani, artisti, pittori, scultori, venditori di tappeti, argenti e ceramiche.
Andate a caccia di un portafortuna, di un oggetto da donare e donarsi.

Spezie, cosmetici e tinture

Una delle caratteristiche della Medina di Essaouira sono le porte di svariate grandezze, forme e colori.
Porte chiuse con il chiavistello, socchiuse, accostate, aperte o con le chiavi infilate nella toppa.
Luoghi di passaggio affascinanti, delimitazione di dentro e fuori, accessi in cui rifugiarsi o da cui fuggire.
Le porte proteggono, aprono, sono prigioni nascoste e paradisi intimi.
Dietro alle porte sapore di buono.

Panni profumati alla rosa o all’Argan, mescolanza di latte, uova e farina portati a cuocere nei forni pubblici, spezie sfrigolanti nelle Tajine e odore di burrosi Mesmen.
I bambini sbirciano curiosi, le donne abbassano lo sguardo, i gatti riposano stesi dietro alle grate.

Porte chiuse con il chiavistello

NEL SUQ SEGUENDO I CINQUE SENSI

Rotto il ghiaccio con i vicoli della medina arriva immancabilmente il momento di addentrarsi all’interno del mercato.
Il Suq è il centro per eccellenza dell’attività commerciale, il tipico mercato musulmano.
I mercati hanno una struttura bene precisa, sono divisi in base alle merci e per chi ne conosce l’ordine è facile muoversi.
Non lo è stato per me, ho passato tutta la mattina a girare inebriata da quel luogo così allegro e folcloristico.
Tra le tante, la Medina di Essaouira è una delle più facili da esplorare ma comunque ugualmente suggestiva.

Piramidi di spezie

Nella parte centrale dei mercati si trovano le merci a maggiore conservazione: le ceramiche, i manufatti, la cosmesi, le tinture, le spezie, gli argenti, i tappeti e le paglie.
Nella parte più esterna c’è la merce alimentare, la carne, il pesce, il pollame.
Si può trovare di tutto e vengono le vertigini dal voler guardare tutto.
Se è la prima vostra esperienza in Marocco fatevi consigliare dai venditori locali.
A volte la loro insistenza può risultare fastidiosa ma lasciatevi andare, fatevi trasportare nelle loro usanze, nei riti di vendita e nel divertente gioco della contrattazione.

Gente al mercato

LA VITA SUL PORTO

Se ancora non ci siete arrivati per caso, seguite l’odore dell’oceano e il rumore dei gabbiani.
Correte verso il porto e andate a respirare il profumo delle onde che abbracciano Essaouira.
Ogni momento della giornata ha il suo fascino tra le barche sul molo.
La mattina presto per vivere il rientro dei pescatori e la compravendita del pescato del giorno.
All’ora di pranzo per gustare il fresco pesce cotto sui bracieri a cielo aperto.
Al tramonto per godersi lo spettacolo dei vortici che creano i gabbiani nell’aria.
Guardate le barche dondolare a riposo e incontrate gente del luogo mentre passeggia sul molo.

Gabbiani al porto

I RESTI DELLA MELLAH

Il quartiere ebraico, un tempo il luogo maggiormente popolato della città, oggi è quasi totalmente disabitato.
E’ fatiscente, molte case sono arroccate, i muri scrostati fanno intravedere gli strati di calce e di tinteggiatura.

Il vento dell’oceano fischia tra le finestre rotte e nelle crepe del muro, i gatti miagolano tra le travi di legno alla ricerca di cibo.
La polvere alzata dal vento brucia gli occhi, In lontananza si sente il cigolio di un carretto trainato a mano.
I panni stesi testimoniano che qualcuno tra quelle fessure abita ancora.
Il fascino di ciò che è stato e che ancora si respira.
Poco distante la vivacità di Essaouira pulsa nei vicoli.

I resti della mellah

DOVE MANGIARE

Le possibilità di scelta per mangiare a Essaouira sono molte e accontentano i gusti di tutti.
A Essaouira è molto facile trovare del buon pesce, come il pesce arrostito al mercato del pesce, ma non solo.
Cous cous di verdure, tajine di carne e frutta secca, zuppe, pastilla, dolci mielosi nei carretti posti lungo la strada, burrosi Msmenn.
Piccole taverne, ristoranti, bancherelle, street food di ogni tipo.
Per chi ha difficoltà ad incontrare nuovi sapori ci sono buone pizzerie, pasticcerie e ristoranti italiani.
Sicuramente da non perdere la vista da una delle terrazze vicino a Place Moulay Hassan da dove è possibile ammirare il porto, l’oceano e la piazza ascoltando il suono del Muezzin mescolarsi al vento e alle onde.
Ho pranzato due volte da Taros, la vista dalla terrazza è spettacolare e all’ora di pranzo è un locale calmo, a differenza della sera in cui si affolla.
Per la cena ho preferito piccoli ristorantini tra gli stretti vicoli della medina, la prima sera cenai al Ferdaouss Restaurant.

Tajine in cottura
Granchi arrostiti

DOVE DORMIRE

Il Marocco e Essaouira stessa hanno varie possibilità di scelta di luoghi e prezzi diversi, sia soluzioni di lusso che più economiche, informali o maggiormente ricercate, in ogni caso è possibile trovare prezzi molto accessibili.
I Riad sono la vera ricchezza da scoprire, possibilmente nella città vecchia in cui è possibile fare un’esperienza totalizzante.
I Riad sono tradizionali case marocchine, abitazioni a più piani con i terrazzi e i cortili che si aprono all’interno e da cui si accede alle varie stanze in stile moresco.
È quasi sempre presente una terrazza sopra ai tetti su cui rilassarsi per godere del fresco del mattino, delle luci tiepide del tramonto e farsi coccolare dalla nenia delle preghiere.

Dalla terrazza del ristorante

Dai tetti è possibile scoprire nuove dimensioni, osservando i terrazzi delle abitazioni:
bambini che giocano, pollai, panni stesi, donne e uomini indaffarati nelle faccende domestiche, gatti curiosi.
Il mio riad si trovava in fondo a uno stretto e buio vicolo che portava ad una piccolissima porta sotto a un arco.
Non mi aspettavo, aprendo la porta, di scoprire un grande atrio piastrellato con un enorme banano al centro.
Scale mosaicate portavano ai piani superiori da cui ci si affacciava sempre all’atrio centrale.
Sulle pareti laterali si trovavano le porte di accesso ai vari locali della casa.
Caratteristici i pavimenti a scacchiera, i mosaici colorati in forme e tonalità accese o intarsiati con piccolissime forme ed epigrafi.
Il tutto arricchito da pezzi di artigianato come archi, merletti e cupole costruite in gesso, lampade in ferro battuto e specchietti colorati.

Mosaico di un pavimento

COME ARRIVARE

Essaouira ha un proprio aeroporto, ma se non è la vostra destinazione è possibile raggiungerla dalla più centrale Marrakech, dove probabilmente atterrerete.
Utilizzando un auto, i molti taxi o il pullman il percorso che separa Essaouira da Marrakech è di poco meno di 200 chilometri e si copre in circa due ore e mezzo di guida.
Se utilizzate l’automobile a noleggio rispettate minuziosamente ogni limite di velocità e tenete con cura tutti i documenti, i controlli sono molti e rigorosi.

Strada da Marrakech a Essaouira

Lungo la strada si possono vedere le caratteristiche caprette arrampicate sulle piante di Argan per gustare i suoi frutti.
L’olio di Argan è prodotto principalmente in questa zona e lungo il tragitto si trovano vari produttori da cui è possibile acquistare o osservare la lavorazione.
A distanza di anni ordino ancora l’olio dalla Tawounte Cooperative.
Essaouira ha anche una lunga spiaggia in cui si può passeggiare e fare sport, sono molti i surfisti che arrivano da ogni parte del mondo.
Ci sono zone maggiormente affollate e turistiche e altre in cui è possibile stare con maggiore tranquillità.
Per chi ha la fortuna di capitarci nel mese di giugno nei giorni del festival Gnaoua, può assistere ad un festival internazionale della musica e non solo, unico nel suo genere.

Capre sulle piante di Argan

Se vuoi scoprire un altro lato del Marocco leggi il mio articolo sul Deserto del Sahara

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