Garfagnana, 4 giorni nella natura tra Gramolazzo e Vagli.

Quattro giorni in giro con un bambino di 6 mesi.

In un periodo della vita tendevo a sottovalutare ciò che avevo vicino e desideravo ciò che era lontano.
Uno scherzo della mente o il bisogno di allontanarmi da ciò che era familiare. 
Rimanere vicina a casa mi dava l’impressione di non essermi mai spostata.

Allo stesso modo negli ultimi anni ho desiderato scoprire tutto ciò che di vicino mi mancava.

E così il primo viaggio con un bambino di 7 mesi, è stato a poche ore da casa.
Rimaniamo nella nostra Toscana, andiamo verso il fresco ma non troppo.
Partiamo in 5. Io, il mio compagno, nostro figlio, mia sorella e mia madre.

La Garfagnana racchiude una grande biodiversità e una natura rigogliosa.
Verde, tanto verde in tutte le sue sfumature.
La Garfagnana è un grandissimo polmone verde abbracciato dal mare e dalla montagna.
È compresa nella provincia di Lucca e vi si trovano boschi, fiumi, colline e montagne.
Tra i 100 e i 2000 metri s.l.m. si trovano il Parco dell’Orecchiella, il Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano e le Alpi Apuane.
Quando prende una voglia irrefrenabile di natura senza abbandonare le comodità, la Garfagnana è una dimensione giusta.

Scegliamo l’Alta Garfagnana, nella zona di Gramolazzo.
Il nostro albergo si trova al confine con il paese limitrofo, Gorfigliano.
Abbiamo scelto tra i pochi alberghi che ancora avevano posto alle porte di agosto.
Un albergo a gestione familiare, molto accogliente, con una cucina tradizionale e un’ottima pizzeria.
Uno stile di arredamento non rinnovato ci regala un’immersione totale negli anni ottanta. Per informazioni sull’albergo clicca qui.

Giorno Uno
La Madonna dei Cavatori e Campocatino

Appena arrivati posiamo in bagagli e pensiamo a un posto per passare il pomeriggio.
Chiediamo ai proprietari dell’albergo se possono indicarci un luogo all’aperto in cui poter mangiare e passeggiare.

Ci consigliano La Madonna dei Cavatori.
La Madonna dei Cavatori si trova a Minucciano, un paese a pochi chilometri da Gramolazzo.
Nella zona della vecchia segheria si trova un grande prato verde, un’area pic-nic, qualche gioco per bambini e un bar ristoro.
Nella stessa zona si trova la Cappella della Madonna dei Cavatori e un museo a cielo aperto che racconta la lavorazione ed estrazione del marmo.
In agosto viene fatta una Festa della Madonna con spettacolari fuochi di artificio.
Noi per pochi giorni ce la siamo persa, trovate informazioni a questo link.

Mangiamo un tagliere di salumi e formaggi seduti insieme ai pensionati del posto che frescheggiano bevendo un caffè e giocando a carte.

Dopo pranzo giriamo la zona con il passeggino nei dintorni del prato e della chiesa.
Percorriamo una strada asfaltata ma non trafficata al cui lato si trovano rimesse di falegnami, piccoli maneggi, pollai. Ci rinfresca qualche goccia di acqua.
A poche centinaia di metri dalla Madonna dei Cavatori si trova un luogo curioso e molto carino.

Il Benzina Ranch è un luogo caratteristico quanto insolito.
Per la posizione in cui si trova, lo stile e la cura dei dettagli, ricorda un tipico ranch americano che io ho visto solo nei film.
Con tanti piccoli animali buffi e curiosi è un luogo adatto a portare bambini.

Le nuvole hanno lasciato passare qualche raggio di sole.
Decidiamo così di passare la seconda parte del pomeriggio a Campocatino.

Campocatino è una perla della Garfagnana, un antico paese in pietra alle pendici del
Monte Roccandagia.
Si trova nel comune di Vagli di Sotto e si raggiunge comodamente con la macchina.
In alternativa si può arrivare camminando attraverso sentieri.

Già il parcheggio offre una bellissima vista sul lago di Vagli.
Campocatino sono tante piccole case in pietra in parte abbandonate, in parte ristrutturate di ciò che erano i Caselli.

I Caselli erano i rifugi dei pastori quando guidavano il gregge durante la transumanza.
Ciò che caratterizza Campocatino è la pace, il fresco e un grande prato verde alle pendici del monte in cui è possibile correre e camminare.
Un luogo ideale per far correre e riposare anche i bambini.
Una curiosità: questo luogo nel 1998 è stato set del film di Giovanni Veronesi, “Il mio west” interpretato da Leonardo Pieraccioni e Harvey Keitel.
Ci sono stata la prima volta proprio in quegli anni, con il set montato sembrava di essere in un villaggio del vecchio West.
Noi ci abbiamo passato poco tempo.
Una merenda, una passeggiata, il tempo di suonare la corda della campana, di dondolarci sulle altalene in legno e siamo rientrati.
Riteniamo che valga la pena affittare un casello per una o più notti e godere a pieno della pace e della natura, oltre ad approfittare della vista delle stelle la notte e dei trekking che partono o passano da Campocatino.

Giorno due
Gramolazzo, il suo lago e la Chiesa Vecchia di Gorfigliano.

Il secondo giorno lo dedichiamo al motivo del nostro viaggio qui.
Scoprire Gramolazzo e il suo lago.
Gramolazzo è un piccolo borgo a poco più di 600 metri di altitudine.
Si trova nel comune di Minucciano in provincia di Lucca e conta circa 230 residenti, oltre ai villeggianti presenti in estate.
Famoso anche per il suo lago artificiale, creato agli inizi del 1900 per fornire energia idroelettrica.
Negli ultimi anni il lago e le sue sponde sono stati bonificati e resi fruibili da parte delle persone. Camminamenti, giardini e prati rendono molto piacevole passare una giornata sul lago.
Ci sono panchine, bracieri in cui poter cucinare e alberi che fanno ombra.

In estate in alcune zone è possibile balneare oltre ad andare in pedalò e canoa sul lago.
Un ambiente piacevole di cui godere.

Su un lato del lago si sviluppa il paese, sull’altro c’è un camminamento e il campeggio.
Su tutto troneggia l’imponente Monte Pisanino, il più alto delle Alpi Apuane, poco meno di 2000 metri.
Dal nostro albergo riusciamo a raggiungere il lago a piedi in poco meno di due chilometri.
Lungo la strada si trovano alcuni ristoranti, panifici, alimentati e bar per poter mangiare o acquistare al sacco. La mattinata passa a camminare sul lago, i percorsi sono adatti al passeggino.

Ci fermiamo all’ombra di alcuni alberi, stendiamo un telo e ci riposiamo fino all’ora di pranzo.

Rientrati in albergo a metà pomeriggio decidiamo di andare a visitare la Chiesa Vecchia.
La Chiesa Vecchia si trova a Gorfigliano e si apre dall’alto proprio di fronte al lago di Gramolazzo.
Edificata nel 1700 e distrutta nel 1920 da un terremoto, è stata ricostruita fedelmente e ha mantenuto il suo stile romanico.
È molto bella, ben curata e si raggiunge facilmente.
Parcheggiata la macchina si percorre un sentiero che rievoca la Via Crucis per poi arrivare in pochi minuti alla chiesa.
Noi lo abbiamo fatto senza passeggino, portando il bambino nel marsupio.
Con il passeggino, per quanto la strada sia percorribile, la salita lo rende poco piacevole.

Il custode ci ha illustrato le caratteristiche del luogo e ci ha aperto una botola nel pavimento della chiesa per farci affacciare alle catacombe sottostanti con la vista sugli ossari.
Nell’edificio adiacente si trova il Museo dell’identità dell’alta Garfagnana.
All’interno del museo vi è la descrizione storica del paese di Gorfigliano e della lavorazione del marmo. La parte espositiva del museo conserva antiche strumentazioni da lavoro (estrazione del marmo, agricoltura, lavori artigianali come il calzolaio, la massaia, etc).

Giorno tre
La Fortezza di Verrucole e Borgo di San Michele.

Svegli di buon mattino ci dirigiamo con la macchina alla Fortezza delle Verrucole.
La fortezza si trova a San Romano e risale a un’epoca collocata tra il X° e XIII° secolo.

La fortezza e ben conservata e soprattutto negli ultimi anni è stata ristrutturata e resa fruibile a tutti. L’accesso è consentito anche alle persone con disabilità tramite un trenino e un ascensore.
Dal parcheggio del piccolo e caratteristico paese sottostante prendendo un percorso facilmente percorribile anche se in salita, saliamo a piedi in circa 20 minuti.
Decidiamo di non spingere il passeggino in salita ma portiamo il bambino nel marsupio.
L’ingresso è a pagamento.
Ci sono due possibilità, visitare la fortezza in autonomia o farlo in gruppi organizzati con la guida.
La seconda opzione offre un’esperienza completa e ricca di dettagli oltre all’accesso al museo interno.

Dalla fortezza si gode di un panorama bellissimo, c’è un ristorante bar dov’è possibile assaggiare e bere prodotti tipici. Non abbiamo prenotato, facciamo velocemente un giro in autonomia, con la mappa che ci viene rilasciata all’ingresso riusciamo a individuare le varie parti della fortezza e la loro funzione. Scattiamo qualche foto e torniamo alla macchina.
Dopo un piacevole pranzo in casa di amici, in cui assaggiamo il pane di patate, tipico di queste zone,  e i biscotti, il pomeriggio andiamo a visitare il Paese di San Michele.
Frazione di Piazza al Serchio, nel piccolo e delizioso borgo di San Michele passa il torrente Acqua bianca.
Passa sotto al ponte in pietra ad un solo arco risalente al ‘300 . Nel mese di Agosto vi è una rievocazione storica, una festa medievale molto rinomata.
Ce ne accorgiamo perché il paese è ancora addobbato e alcuni abitanti ci raccontano della festa appena passata e ci fanno venire voglia di tornare il prossimo anno.
Per maggiori informazioni “I Briganti di San Michele”.
Camminando per il paese imbocchiamo casualmente un sentiero che poi scopriamo essere un bellissimo percorso trekking ad anello.
Ne percorriamo un pezzo ma non abbiamo abbastanza tempo e non siamo organizzati per poterlo fare. Qui trovate tutte le informazioni per l’Anello di San Michele.

Giorno quattro
Lago di Vagli. Il Ponte Tibetano, la piscina e il percorso natura.

E ‘l’ultimo giorno in Garfagnana.
Una ricca colazione in albergo, salutiamo l’accogliente gestione familiare e decidiamo di fare l’ultima passeggiata sul lago di Gramolazzo.

Abbiamo la fortuna di trovare una festa dedicata ai commercianti, artigiani locali e street food, antiquariato e collezionismo.
Prima di pranzo andiamo verso l’ultima tappa, il Lago di Vagli.
Il lago di Vagli è un lago artificiale, nato nel 1947 con la costruzione di una diga idroelettrica.
Il lago riempiendosi piano piano ha sommerso alcuni borghi tra cui il famoso Fabbriche di Careggine che sporadicamente riemerge quando c’è necessità di svuotare il lago.
Si parla già da qualche anno di svuotarlo nuovamente e di curare l’accoglienza dei turisti ma ancora non ci sono date definitive.

Vagli offre molte attività, comprese nel Vagli Park.
Il Ponte Tibetano che unisce due lembi di lago, La Zip line per volare sul lago a una velocità di 130 chilometri orari. Ci sono anche i parchi avventure di vari livelli, un percorso natura di due chilometri che costeggia il lago e in cui si dovrebbero incontrare animali.
Infine, la piscina comunale a bordo lago ha accesso gratuito per tutti.

Noi ci fermiamo al grande gazebo della piscina, prendiamo un tavolo di legno e pranziamo.
Il bar della piscina non offre moltissimo ma ci accontentiamo, un piatto di cous cous alle verdure.
Decidiamo poi di intraprendere il percorso di due chilometri a piedi.
E’ caldo e il sentiero è in parte ombreggiato.
Portiamo il bambino nel marsupio e oltre a una bella dormita farà una bella sudata.
Il percorso è carino, silenzioso, interrotto dalle urla di chi si lancia con la zip line e vola sopra le nostre teste. Sapevamo di dover pagare un ingresso al costo di 2 euro ma i tornelli sono aperti. Non troviamo nessun animale all’interno, ad esclusione di un piccolo cinghiale libero. Anche i parchi avventure li troviamo chiusi mentre la zip line è costantemente in funzione.
Arriviamo al Ponte Tibetano.
È molto suggestivo.
Soffia il vento, il ponte oscilla e a me sudano le mani. Non riesco a percorrerlo tutto ma sono felice di averlo calpestato in parte. La parte centrale del ponte è di un materiale trasparente per percepire il totale vuoto sotto ai piedi.
Rientriamo al parcheggio molto soddisfatti.
Facciamo un ultimo giro. Con la macchina raggiungiamo Vagli di Sotto, che si trova su una sponda del lago in un pezzo di terra che sembra essere un piccolo isolotto.
Il borgo è molto caratteristico e si visita velocemente.

La nosrta gita di quattro giorni è finita, riprendiamo la strada verso casa.

La Garfagnana, in cui sono stata sporadicamente per gite giornaliere, e di cui ho raggiunto alcune vette, mi ha sorpreso.
Una dimensione a misura d’uomo e un’offerta molto alta a livello di ricezione, attività sportive, cucina e possibilità di camminare a vari livelli.
Sono tanti i motivi per tornare.

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16 commenti su “Garfagnana, 4 giorni nella natura tra Gramolazzo e Vagli.

  1. Non conosco per niente i territori della Garfagnana e me ne dispiaccio. Eppure vado spesso in toscana, preferendo però sempre i borghi iconici della regione. Mi piacerebbe molto organizzare un week end in queste zone e per farlo utilizzerò tutti i tuoi consigli di viaggio, che ti ringrazio di aver condiviso!

  2. Io abito molto vicino alla Lunigiana e alla Garfagnana, perciò conosco bene questi luoghi, perfetto per le gite fuori porta, soprattutto in primavera ed estate!

  3. Conosciamo bene questi territori, che abbiamo visitato spesso perché vicini a casa nostra. E confermo tutto quello che dici, sono perfetti per staccare la spina e recuperare le energie. Non abbiamo figli ma viaggiamo spesso in compagnia di amici con figli di 6/7 anni e al contrario nostro loro hanno la possibilità di sfogarsi fino allo sfinimento. Vincono tutti.

  4. Il tour che hai fatto è davvero magnifico, complimenti! Io la Garfagnana l’ho solo sfiorata, ci tornerà sicuramente perché è un territorio da esplorare e ancora molto autentico.

  5. Non sono mai stata in Garfagnana se non di passaggio mentre scendevo verso il sud della Toscana ma mi ha sempre incuriosito come luogo, sia per i suoi borghi silenziosi, sia per la sua natura così spumeggiante. Mi hai proprio ispirata, mi salvo l’articolo!

  6. Avevo letto che lo svuotamento del Lago di Vagli dovrebbe avvenire proprio nella primavera 2024! Credo sia un’occasione incredibile per vedere il paese fantasma sommerso Fabbriche di Careggine! Avete fatto un tour molto bello, complimenti!

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