Il sentiero delle Cipolliane. Salento, tra roccia e mare.

La Puglia in inverno

Particolarmente richiesta in estate, la Puglia riserva la sua massima bellezza in inverno.
I pochi turisti e il clima mite rendono la Puglia un luogo meditativo.
Carezze di vento, sussurri di silenzio e natura protagonista. 
Siamo in Salento, vita lenta tra borghi e costa.

I primi giorni dell’anno si presentano come pagine bianche da scrivere.
Quale miglior proposito se non quello di camminare?

A sud del Salento

La litoranea adriatica corre da nord a sud della Puglia e viceversa.
Percorrendola da Santa Maria di Leuca in direzione Otranto la strada è tappezzata di meraviglie.  
Muretti a secco, rocce e terra rossa.
Torri, fari, prati, paesi e porticcioli
in cui rifugiarsi.
Luoghi in cui il tempo si è fermato in una dimensione indefinita.
Ogni angolo di questa terra sembra bastare a se stesso.
Tutto ciò che in estate è color oro bruciato, in inverno brilla di verde e confonde la mente.

Il Ponte del Ciolo

Nel tratto tra Santa Maria di Leuca e Otranto, nel comune di Gagliano del Capo, si trova un fiordo naturale le cui sponde sono unite da un ponte.
Il Ponte del Ciolo, nella omonima località.
Alto poco meno di 40 metri è spettacolare per la vista che offre.
Affacciandosi dal ponte ci troviamo in mezzo tra il fiordo che si chiude alle nostre spalle e il fiordo che si apre al mare.

Vista ideale per ammirare la prima alba d’Italia.
Luogo frequentato dagli  appassionati di trekking, bike e snorkeling, o per chi vuole villeggiare in un luogo di pace.
Qui ci troviamo molto vicini al punto più esposto a est d’Italia (Punta Palascia, o Capo d’Otranto).


Il sentiero delle Cipolliane

Da qui partiremo per la nostra camminata, il Sentiero delle Cipolliane.
Il camminamento è caratteristico e unico nel suo genere. Un percorso a ridosso della scogliera che fiancheggia il mare. 
Il sentiero parte dal Ponte del Ciolo e arriva fino a Località Novaglie, può essere percorso anche in senso inverso, con partenza da Novaglie.
Al Ponte del Ciolo il sentiero parte alla destra dei bagni dopo il bar ristorante ”L’incanto” .
Inizialmente costeggia una serie di villette a strapiombo sul mare per poi proseguire sulla scogliera.

È un percorso relativamente breve, poco meno di 2,5 km.
Un sentiero
facile da percorrere ma non da sottovalutare.
È necessario per la propria sicurezza avere abbigliamento e calzature adatte.
La percezione è quella di essere in un tempo e in un luogo lontani.

Il sentiero, nato come percorso per mercanti e pescatori, serviva a trasportare merci a dorso di mulo.
 Sembra di essere in un luogo isolato ma la litoranea passa vicino.
Un percorso stretto tra terra rossa battuta e roccia.
Alcuni passaggi si aprono totalmente alla vista del mare.
Muri a secco, odori di macchia mediterranea, pietre bianche e fichi d’india.
C’è la possibilità di sostare in zone predisposte al bivacco, con panchine, tavoli e cestini.

Le grotte

Lungo il tragitto una piccola deviazione segnalata indica il percorso per arrivare alle grotte.
Un sentiero breve e ripido, protetto da un corrimano porta all’imbocco di una grotta.
La grotta è di origine marina, un tempo sotto il livello del mare.
Ha conservato al suo interno fossili e tracce di uomini antichi essendo un riparo naturale.

La grotta ha una grande apertura che abbraccia la vista dell’orizzonte e del mare.
Sotto di noi la scogliera cade a picco.
Riuscire a sostare un po’ di tempo senza la presenza di altri visitatori  rende l’esperienza più intensa.
Con la sensazione di essere stati in un luogo lontano, risaliamo per tornare sul sentiero principale.


Marina di Novaglie

 Continuiamo il percorso verso Marina di Novaglie.
Il sentiero termina in una piccola strada secondaria che scende al paese. 
Ci dirigiamo nel porticciolo ricavato in quella che è una predisposizione naturale all’attracco.
A oggi sembra essere in disuso, forse in estate è più vivo.
Conserva le tracce di ciò che è stato. Un argano arrugginito per tirare su le barche, ormeggi a riposo.
Non c’è nessuno in giro.
Assaporiamo in silenzio il nostro pranzo al sacco, esploriamo i dintorni.
Troviamo delle stanze ricavate nella roccia con dentro le tracce di un letto di fortuna per chi una casa non ce l’ha.
Cerchiamo un posto per bere un caffè ma non lo troviamo, in questi giorni i pochi bar sono chiusi.
La mancanza di caffè ci spinge a ripercorrere velocemente il sentiero al contrario e riprometterci di tornare il prossimo inverno.

AGGIORNAMENTO: Attualmente, dicembre 2023, il Ponte del Ciolo è chiuso e non accessibile perché sottoposto a ristrutturazione.
NUOVO AGGIORNAMENTO: 30 maro 2024 si parla di oggi come data di apertura del ponte del Ciolo

11 commenti su “Il sentiero delle Cipolliane. Salento, tra roccia e mare.

  1. Che bello leggere il tuo articolo. Hai parlato dei luoghi dove ho trascorso la mia infanzia e che conosco molto bene. Ho visto il Ciolo e Novaglie chissà quante volte, ma non ho mai percorso il sentiero che unisce queste due località. Magari ci faccio un pensiero per la prossima volta che sarò da quelle parti!

    1. Non ho avuto tempo di esplorare maggiormente ma ho visto che ci sono inizi di sentieri che vanno verso l’entroterra, alle spalle del Ciolo. Sicuramente suggestivi.

  2. Sono stata da poco in Puglia, grazie ad un educational tour organizzato dalla regione. Abbiamo visitato mete poco battute dal turismo di massa, al fine di promuoverle anche nel periodo invernale. Non ti nego che avrei volentieri visto anche questo tratto di costa, che non conoscevo per niente. Andrò senza dubbio in autonomia a visitarlo.

  3. Ricordo benissimo il Ponte del Ciolo. Anche se quando sono passata da quelle parti correva l’anno 2007, ho un ricordo molto vivido del mio tour salentino fino a Santa Maria di Leuca. Devo dire che anche d’inverno ha il suo grande fascino.

    1. L’unica nota stonata di un viaggio in inverno e l’impossbilità, tranne per pochi audaci, di godere dell’acqua ma il forte contatto con l’ambiente è impareggiabile.

  4. Un sentiero fatto da ragazzina e che mi piacerebbe tantissimo poter rifare ma ahimè le distanze me lo impediscono! Grazie per avermi fatto riaffiorare bei ricordi legati alla mia terra .

  5. Mi sembra un gran bel percorso, sia per come l’hai descritto che per le foto: luoghi davvero molto belli e fuori dalle solite mete turistiche del Salento.

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