La Via Francigena nel cuore della Toscana

Due giorni di cammino tra San Miniato e San Gimignano

Camminare

Le motivazioni che spingono a fare un cammino sono molte, intime e diversificate.
Si cammina alla ricerca di noi stessi, per misurarsi, meditare, scoprire e pregare.
Il bisogno di spogliarsi di tutto ciò che intossica vita, delle pesantezze e del superfluo.
Succede di voler riprendere contatto con il proprio corpo, con le distanze e la natura.
E allora si parte, poche cose dentro allo zaino, mente vuota e ci si mette in cammino.
Sono vari in modi in cui lo si fa.
Si parte da soli, in gruppo, in famiglia, con sconosciuti.
Si cammina per settimane o mesi prendendo una pausa lavorativa o nei ritagli del fine settimana.
Ogni modo ha un suo valore e un suo significato.

Origini della Via Francigena

La Via Francigena è una strada percorribile a piedi o in bicicletta.
Inizia a Canterbury in Inghilterra e passando per Francia, Svizzera e Italia, corre per circa 1800 chilometri fino a Roma.
Le tappe totali sono 79.
In Italia le tappe sono 44 e attraversano Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna, Liguria, Toscana e Lazio per un totale circa 1000 chilometri.

Nasce nel Medioevo come strada strategica e difensiva su cui spostarsi, diventa successivamente una tratta di collegamento tra nord e sud Europa.

Viandanti, soldati, pellegrini e commercianti hanno battuto ciò che rimaneva delle tracce originali, apportando modifiche e varianti.
Roma, insieme al Santuario di Compostela e alla Terra Santa, era uno dei pellegrinaggi più importanti del Medioevo.
Da Roma il percorso proseguiva verso la Puglia, fino a Brindisi per scendere a Santa Maria di Leuca e infine imbarcarsi destinazione Terra Santa.
Ricostruire il percorso originario è praticamente impossibile ma la fonte più attendibile che abbiamo è il Diario di Sigerico, Arcivescovo di Canterbury che nel 990 segnò tutti gli 80 alloggi in cui si fermò a pernottare nel suo percorso da Roma a Canterbury.

La Via Francigena Toscana

La Via Francigena Toscana è molto conosciuta per la bellezza e l’accessibilità delle sue tratte.
Un totale di 15, le più suggestive e frequentate si trovano tra Lucca e Radicofani.
Un totale di 400 chilometri a cavallo tra Valdelsa e Chianti, Crete Senesi e Val d’Orcia.
Luoghi dipinti a pennellate, di una bellezza unica.
Le 15 tappe toscane sono così suddivise:

  • Passo della Cisa-Pontremoli 19,3
  • Pontremoli-Aulla 32,3
  • Aulla-Sarzana 17,4
  • Sarzana-Massa 28,6
  • Massa-Camaiore 25,9
  • Camaiore-Lucca 23,8
  • Lucca- Altopascio 18,5
  • Altopascio-San Miniato 29
  • San Miniato- Gambassi Terme 23,9
  • Gambassi T.-San Gimignano 13,4
  • S. Gimignano-Monteriggioni 31
  • Monteriggioni-Siena 20,6
  • Siena-Ponte d’Arbia 25,7
  • Ponte d’Arbia-San Quirico 26,1
  • San Quirico-Radicofani 32,5

Organizzare due giorni sulla Via Francigena

L’istinto vorrebbe fare lunghi cammini, il tempo a disposizione e la poca esperienza suggeriscono di fare passi graduali.
Due giorni in Francigena sono un buon inizio e un modo per assaporare a pieno la lentezza del terreno che scorre sotto ai piedi, immergersi nella natura.
Io e il mio compagno trascorreremo due giorni zaino in spalla.
Per prima cosa abbiamo studiato la via Francigena Toscana, cercando informazioni in rete e acquistando una guida.
Abbiamo studiato le tappe e ne abbiamo individuate due che facessero al caso nostro.
Vista la vicinanza a casa e la fattibilità della tratta in questa stagione, decidiamo che
San Miniato-Gambassi Terme
e Gambassi Terme-San Gimignano siano le due tappe giuste.

Sono 37 i chilometri che corrono lungo strade bianche, colline e piccoli borghi toccando tre province toscane, Pisa Firenze e Siena.

Dopo aver valutato i vari ostelli e camere disponibili sul percorso abbiamo prenotato una notte in camera doppia con bagno in condivisione all’Ostello Sigerico di Gambassi, che prende il nome proprio dall’arcivescovo che nel suo viaggio pernottò in questo posto.
Un ostello molto bello, adiacente alla chiesa, tutto ristrutturato in pietra a vista.
Per tempo ci muniamo del passaporto del pellegrino, un piccolo libretto dal costo di 5 euro su cui apporre in timbri ad ogni tappa raggiunta.

Lo zaino

Cosa ho messo nel mio zaino per camminare due giorni tra le colline toscane seguendo la via Francigena?
Il mio zaino è da 30 litri e forse sarebbe stato sufficiente uno più piccolo ma essendo il mese di aprile con una stagione incerta abbiamo portato più opzioni di cambio.
Lo zaino deve avere tre caratteristiche: funzionale, leggero, indispensabile.
Uno zaino confortevole con lo schienale rigido.
Un cambio completo, il necessario per la notte, un asciugamano in microfibra e un sacco lenzuolo a meno che non li fornisca la struttura di pernottamento.
Un beauty con il necessario per la toilette.
Le ciabatte, indispensabili per far riposare i piedi la sera, ma si può sempre rimanere scalzi.
Le bacchette, la guida, una borraccia, una batteria portatile, degli snack, un marsupio o piccolo zaino per contenere l’indispensabile la sera. Documenti, soldi, cellulare/fotocamera.
Indossiamo un cambio, scarpe adatte al nostro piede e al percorso e un kway (da avere sempre dietro).

Suggerimenti e consigli

La guida ufficiale della via Francigena Toscana ripercorrere in modo essenziale e dettagliato, dando riferimenti utili, il percorso che va da Lucca alla Val d’Orcia. Mancano le descrizioni delle prime tappe dal Passo della Cisa a Lucca.
Il percorso della Via Francigena Toscana è ben segnalato con cartelli e indicazioni ed è difficile sbagliare.
C’è una segnaletica che indica le deviazioni per le bike.
Esiste una buona applicazione da scaricare sullo smart phone dedicata al cammino, denominata “VIA FRANCIGENA”.
Tramite la geolocalizzazione segnala con un suono se viene sbagliato il percorso.

Il Passaporto del Pellegrino può essere richiesto agli uffici turistici adiacenti alle tappe, alle parrocchie, alle strutture ricettive e negli stessi posti è possibile apporre il timbro una volta raggiunto il luogo.
Tre regole da ricordare: i vestiti si lavano, quelli in microfibra si lavano e asciugano velocemente.
Ciò che manca si compra, a meno che non sia un’immersione totale nella natura selvaggia ma questa è un’altra storia.
Ciò che è indispensabile lo abbiamo già indosso
.

I costi

I costi sono molto bassi se penso alla ricchezza dell’esperienza.
Un’esperienza intensa, esotica, nonostante la vicinanza a casa.
Camminare e stare nella natura, vedere gli stessi luoghi da un punto di vista diverso e soprattutto esplorare parti più profonde di noi stessi .
Camminare, tanto, in silenzio, nella natura è una pratica introspettiva.
Treno per persona andata e ritorno (50 chilometri circa) 5,60
Ostello 74 euro una doppia per due persone con colazione e cena
Pullman San Gimignano-Poggibonsi  2,60 a persona
Treno Poggibonsi San Miniato 6,20

Per concludere

È il primo passo che si trascina dietro gli altri, il primo passo è quello a cui riservare maggiore attenzione.
Sui cammini si diventa nudi, passo dopo passo ci spogliamo di tutto e rimane l’essenziale.
I passi rimettono apposto i pezzi.
Soli in mezzo ad altri soli, in cui avvengono incontri e scambi fugaci con sconosciuti che sembra di conoscere da una vita.
La Francigena è come quando passi in macchina dalla strada statale e dici vorrei camminare là.

 

“Camminare
mi ha insegnato
a mettere un piede dopo l’altro,
a fare un passo per volta
e che dopo ogni squilibrio
di nuovo c’è stabilità”

      Tratto dal mio libro “Dal Finestrino”

22 commenti su “La Via Francigena nel cuore della Toscana

  1. Le tue parole mi hanno emozionato e anche motivato, ma ahimè, se dovessi camminare così tanto passerei i restanti mesi dell’anno dal fisioterpista. Purtroppo il cammino non è per tutti, soprattutto per chi come me ha problemi alla anche. Ma tu non immagini quanto sia enorme il mio desiderio di provare!

  2. Conoscevo la via Francigena di nome, ma onestamente non sapevo molto al proposito. Ho trovato molto interessante il tuo articolo e non ti nascondo che è una “impresa” che mi piacerebbe molto compiere, ma non sono certa che il mio fisico ce la faccia.

  3. Credo che il pellegrinaggio inteso come cammino sia il modo migliore per guardarsi dentro. La lentezza, la fatica e anche la condivisione con altre persone che sentono la tua stessa esigenza sono un grandissimo aiuto, per non parlare poi della bellezza dei paesaggi toscani che il tuo percorso attraversa. Molto intense le tue parole!

  4. Che bello questo tuo articolo sulla via francigena e che foto meravigliose… E’ da tempo che voglio fare questo percorso, spero di riuscirci non appena torneranno le belle giornate

  5. Qui a Parma siamo molto legati alla Francigena, che taglia la nostra provincia entrando da Fidenza per uscire al passo della Cisa. In passato ne abbiamo anche percorso alcuni “minuscoli” tratti tra in nostri boschi e la ricordo come un esperienza meravigliosa. Poche centinaia di metri o decine di chilometri non importa, è un esperienza che consiglio a tutti.

    1. Sono d’accordo che non è importante il quanto ma il come. Sono molto incuriosita dalla Francigena a nord della toscana perchè al momento non ho approfondito ed è tutto da scoprire.

  6. Se ti piacciono i cammini e in particolare la Via Francigena devi venire a Pavia dove ci passa proprio in mezzo (e non solo lei)!
    Anche se non sono credente mi piace molto scoprire questi luoghi per i loro cammini e trekking, sono sempre affascinanti!

    1. Non sono mai stata a Pavia, un motivo in più per venire. Anch’io non sono mossa da motivi religiosi, ma da aspetti introspettivi, oltre che essere attratta dalla bellezza della natura.

  7. I trail lunghi sono qualcosa di intimo, mistico, decisamente importante per chi li compie. Ho riletto da poco Una passeggiata nei boschi di Bill Bryson e questo tuo articolo ne conferma gli stati d’animo e la passione che ci vuole nell’affrontare questo genere di avventure.

  8. Ho percorso quasi tutta la Francigena laziale, ma ho anche camminato da Gambassi Terme a Monteriggioni, un percorso davvero ideale per iniziare. Bellissimi paesaggi e borghi e la sera ci si rinfranca con dell’ottimo cibo.

  9. La Via Francigena passa anche da Gaeta, la mia città Non sai quante volte mi sono preposta di intraprendere il cammino, anche solo di pochi chilometri, per vievere un’esperienza a contatto con la storia e con la natura dei nostri territori. Eppure ogni volta c’è qualche inceppo! Tra scuola e lavoro non è sempre facile… ho adorato il tuo percorso in toscana. Direi molto gratificante!

    1. Io sarei felice di farla a piccoli tratti, nel tempo. Quando posso fare una tappa, o mezza tappa, o ciò che viene. Anche pochi chilometri regalano sensazioni bellissime.

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