L’Eremo di Vincent, tra inquietudine e meraviglia.

L’eremo di Vincent è un luogo non luogo.
Un posto sfuggente e prepotente.
Sospeso a mezz’aria tra sacro e profano.
Un luogo in cui rifugiarsi e da cui scappare.
Qualcuno lo definisce il Parc Guell del Salento,
a me ricorda il Giardino dei Tarocchi di Capalbio,
ma non gli rende giustizia accostarlo a qualcos’altro.

Un luogo che emoziona, terrorizza, affascina, ammalia, incute timore.
Un luogo che protegge e perseguita.

Informazioni

L’Eremo di Vincent, o Vincent City, è un luogo fisico da visitare. Si trova nel comune di Guagnano, in provincia di Lecce.  L’eremo non si trova casualmente vagando nel Salento. Sarà sufficiente seguire l’indicazione del navigatore per trovarlo. È un posto per tutti, ad accesso libero.
Per quanto riguarda l’accessibilità è possibile per tutti visitare l’esterno e il piano terra.
L’Eremo è sempre aperto e colui che lo ha creato e ancora lo anima è sempre all’interno.

L’Eremo, Vincent City

L’Eremo di Vincent, denominato anche Vincent City, è un luogo fisico fatto di stanze, scale, nicchie e laboratori. Costruito negli anni con materiali di recupero, racchiude mosaici, dipinti, mobilia e vecchi cimeli di famiglia.
È l’intento che colpisce. L’abitazione-santuario-museo-laboratorio esplode di fascino.
Inizialmente mi perdo nello spazio esterno, seguendo le figure sui muri e sui pavimenti formate con tanti piccoli tasselli di mosaico.
Giro su me stessa a trecentosessanta gradi e torno sui miei passi, non vorrei essermi persa qualche dettaglio. Salendo le scale entro nelle stanze fisiche che ripropongono ambienti casalinghi.
Lo sguardo si perde tra quadri, sculture, icone, mosaici, forme attraenti e inquietanti di animali e santi.
Al piano terra c’è l’abitazione e il laboratorio del creatore di questo mondo, Vincent Brunetti.
Lo si incontra sempre Vincent, intento a dipingere e accogliere i visitatori.
Compie opere anche in diretta ed è possibile acquistarle. Pittura sempre accompagnato da musica techno, danze e balli.  Accoglie tutti a braccia aperte e condivide volentieri la sua storia.

Chi è Vincent

Vincenzo Brunetti, la libellula del sud, è nato a Guagnano in Puglia il 3 dicembre 1950.
E’ un maestro, creatore di incastri, colori e magia.
Ha seguito studi artistici, avuto contatti con grandi artisti e vissuto a Milano per molti anni.
Nel 1970 ha ricevuto l’Ambrogino d’oro.
Vincent, come ogni artista, è unico nel suo essere.
Nella sua intensa vita si è confrontato con amore, dolore, malattia e spiritualità.
Ha intrapreso percorsi mistici e di solitudine. Ha incontrato la malattia, ha vagato tra Guagnano e Milano per poi tornare nel suo paese natale. In Puglia mattone dopo mattone e mosaico dopo mosaico, ha creato il suo posto nel mondo.  Un luogo magico, un duomo, un posto meditativo, fatto di scale, corridoi, mosaici e vetrinette contenti ogni possibile cimelio.
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Vincent mi ha incuriosito e immediatamente conquistato.
Un uomo generoso, profondo, ammaliante, brillante, sorridente, spontaneo, etereo.
Un uomo che ha costruito un luogo a sua immagine e somiglianza.
Vincent ci ha accolti raccontandoci la sua vita e mostrandoci la bellezza e la ricchezza della diversità, dell’unicità, la perseveranza nel voler scoprire la propria anima e donarla agli altri.
La sua anima, popolata di infinti sentimenti, è rinata molte volte.
Vincent non lo si può raccontare, come non si possono descrivere le emozioni che solo in quel luogo fisico e sfuggente si possono provare.

19 commenti su “L’Eremo di Vincent, tra inquietudine e meraviglia.

    1. Sono molto affascinata da storie di vita così singolari e autentiche. E’ necessario molto coraggio per fare percorsi di vita tanto alternativi ma più vicini alla propria essenza.

  1. Che bello questo articolo, non conoscevo questo posto… ma poi è a due passi da casa! Grazie mille davvero, mi fai sempre scoprire delle chicche nascoste. Un abbraccio

  2. Adoro questi luoghi “non luoghi” perché racchiudono la bellezza e la storia di uomini straordinari come Vincent, capaci di amare e valorizzare il proprio territorio attraverso forme di arte davvero incredibili! Da visitare assolutamente!

  3. Ma che posto bellissimo e per me totalmente sconosciuto!!! Tra l’altro non sono mai stata nemmeno nel Giardino dei Tarocchi di Capalbio, sono luoghi magici nati da personalità visionarie come quelle di Vincent

  4. Un vero personaggio Vincent, non c’è che dire. L’arte alle volte si esprime in modi del tutto strampalati e assume forme bellissime, sicuramente questo posto lo è.

  5. Ma io l’Eremo di Vincent non lo conoscevo proprio, ora è nella mia wish list, un fine settimana nella zona di Lecce ci starebbe proprio in primavera!

  6. Mi affascinano luoghi così che hanno dietro una storia, non lo conoscevo affatto eppure una forma di arte insolita e particolare, grazie per averlo condiviso sono stata recentemente a Lecce peccato sarà alla prossima

  7. Cosa mi hai riportato alla mente! Andavo spesso da Vincent ed davvero un posto che tutti coloro che vengono in Puglia dovrebbero visitare almeno una volta nella vita.

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