Orrido di Botri, un canyon nel cuore della Toscana.

Era il 2000 e casualmente venni a conoscenza del fatto che esisteva un posto, 
nella provincia di Lucca, chiamato Orrido di Botri.

Complice il nome evocativo, era un luogo attraente ma allo stesso tempo incuteva timore.
Andammo con degli amici a fare un pic nic sui prati vicino all’ingresso del canyon.
Il tempo non era dei migliori e r
imandammo l’avventura.

Ci sono tornata 19 anni dopo.

Orrido di Botri

L’Orrido di Botri è una profonda gola calcarea scavata nella roccia dal Rio Pelago.
Le sue pareti sono molto ripide e raggiungono altezze di 200 metri.
Si trova all’interno di un’area naturale protetta, la Riserva Naturale Biogenetica Orrido di Botri ed ha una lunghezza di circa 8 chilometri.

Come arrivare

Siamo in Garfagnana, nella provincia di Lucca, nel Comune Bagni di Lucca.
Da Lucca procedere in direzione Abetone.
Passato il ponte della Maddalena e prima di Bagni di Lucca, in Località Chifenti, prendere la strada a sinistra per Aulla, la SS 445.
Dopo poco meno di 2 km si trova l’indicazione per Tereglio e Orrido di Botri.
Da qui c’è da percorrere altri 14 km circa, 30 minuti di strada stretta.
L’ingresso del Canyon si trova vicino al Centro Accoglienza Corpo Forestale dello Stato e vicino al punto informativo del Reparto Carabinieri della Biodiversità di Lucca.

Esperienza

Si può accedere alla gola da soli o accompagnati da una guida.
In ogni caso l’ingresso è regolamentato.
È possibile accedere nei mesi compresi tra maggio e ottobre, quando l’acqua è bassa e si può percorrere il fiume che a tratti arriva anche all’altezza delle gambe.
Il percorso è dissestato, si cammina su pietre e pietroni oltre che nel letto del fiume.
In alcuni passaggi è possibile aiutarsi con delle corde.
L’acqua è fresca e l’ambiente umido oltre che scivoloso.
È consigliato, se non obbligatorio, un abbigliamento e calzature adatte: scarpe da trekking, pantaloncini corti, felpa e caschetto di protezione.
È un trekking relativamente corto ma non da sottovalutare. Camminare sulle rocce scivolose con alcuni passaggi di calata con la corda è fattibile ma impegnativo.

La nostra prenotazione

Siamo in tre a fare questa esperienza, io mia sorella e una nostra amica.
Abbiamo prenotato presso –Ufficio Guide outdoor-, firmato una liberatoria e pagato un biglietto di 18 euro. Il ritrovo è stato alle ore 9:00 all’ingresso de Canyon con gli accompagnatori e altri visitatori come noi.
Il tempo di saldare il conto e mettersi il casco, una tappa veloce al bagno e si parte.
I primi passi li facciamo sulle rocce, riusciamo a non bagnarci ma dopo qualche decina di metri sarà inevitabile.
Inizialmente è fastidioso camminare in acqua fredda e trovare costantemente stabilità.
Passo dopo passo le gambe si abituano e trovano un loro equilibrio.
E’ importante procedere con cautela perchè, anche se apparentemente l’ambiente è contenuto dalle pareti rocciose e non è possibile perdersi, mantenersi stabili è fondamentale per non cadere.
L’ambiente è surreale, diverso da ciò che siamo abituati a vedere in Garfagnana.
Non c’è molto tempo per riposare, qualche foto ma rimaniamo concentrate, abbiamo una grande fame e al nostro arrivo ci aspetta il ristorante Il Nido dell’Aquila, proprio fuori dal Canyon, una trattoria casereccia ed economica.
Del viaggio di ritorno ricordo solo una fortissima stanchezza. E’ stata un’ esperienza totalizzante.
La Garfagnana è un luogo che riserva continue sorprese e posti incantevoli.

Se vuoi conoscere un altro luogo della Garfagnana clicca qui.

3 commenti su “Orrido di Botri, un canyon nel cuore della Toscana.

  1. Mi piacerebbe moltissimo fare questo percorso, poichè non conosco ne la zona ne l’orrido in questione. Temo però che sia poco raccomandato per i bambini, o sbaglio?? Considera che già hanno prvato a fare percorsi di rafting, seppur leggeri….

    1. Ho letto on line che non è accessibile ai bambini sotto ai 4 anni, nemmeno portati a spalla ma è un aspetto da approfondire, magari contattando direttamente l’ufficio guide. Ho trovato articoli con bambini/e più grandi che lo percorrono. Dal mio punto di vista se i bambini sono buoni camminatori, un pò avventurosi e curiosi è fattibile, forse è molto più facile per loro che per noi adulti.

  2. Un’ottima proposta per chi, come me, ama la geologia e il trekking! Mi sembra anche un’esperienza adatta a tutti, dall’appassionato al profano, e che permette di scoprire un angolo poco conosciuto della bella Toscana!

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