Puglia on the road. 7 giorni tra i luoghi più conosciuti del Salento

Sono sei anni che viaggio in Puglia.
Più precisamente è il Salento il luogo dove si è concentrata la mia attenzione.
Dopo i primi viaggi turistici, ho scoperto zone meno conosciute e altrettanto interessanti.
Oltre ai luoghi emblematici salentini, di mare turchino e spiagge coralline, ci sono luoghi genuini poco conosciuti, spiagge deserte, borghi autentici e percorsi in cui camminare nella natura.

Torre Uluzzo

L’itinerario che propongo in questo articolo è stato il mio primo viaggio in Puglia.
Un viaggio spostandosi in automobile, raggiungendo ogni giorno nuovi luoghi e tornando a dormire sempre nello stesso luogo.
Anche se preferisco i viaggi on the road con pernottamenti diversi, la struttura fisica della Puglia, più precisamente del Salento, permette anche di avere un pernottamento fisso e spostarsi in circolo o a raggiera.

Una vacanza nel mese di luglio 2017, 4 amiche e una settimana a disposizione.
Come prima esperienza in Puglia scegliamo un luogo per soggiornare che sia in una buona posizione per raggiungere i principali luoghi di nostro interesse.
Optiamo per la bellissima Santa Maria di Leuca anche se ci rendiamo subito conto che per quanto sia una zona di villeggiatura molto bella e anche i suoi dintorni lo sono, per girare il Salento Santa Maria Di Leuca è una zona estrema.

Punta Prosciutto

Raggiungiamo dalla Toscana il Salento in aereo.
Atterriamo su Bari perché il volo è più vantaggioso ma anche Brindisi è un buon aeroporto su cui atterrare.
L’alternativa è raggiungere la regione in macchina.
Qualunque sia la regione di partenza, avendo molto tempo a disposizione si può arrivare in Puglia in macchina.
Raggiungere la regione in automobile permette di viaggiare più giorni e fare delle tappe intermedie.
A me è capitato di spezzare il viaggio a Napoli, Benevento, Matera, Vieste e molto altro.

Loc.Frascone
Marina di Lecce

GIORNO UNO

Punta della Suina

Punta della suina è un luogo incantevole nel comune di Gallipoli.
Una macchia mediterranea rigogliosa finisce su lembi di sabbia e scogliere basse che scivolano dolcemente a mare.
Protetta alle spalle da una pineta che necessariamente va attraversata per raggiungere la costa.
Si tratta di poche decine di metri, tante abbastanza da godere del fresco e dell’odore della macchia.
Il mare di quella che a tratti sembra essere una piscina è di un azzurro turchese intenso.
È un piacere farci il bagno, l’acqua per i primi metri è bassa ed è favorevole anche al bagno dei più piccoli. Va detto che essendo uno dei posti più famosi del Salento in estate è difficile trovare un posto ampio sulla parte di costa libera.
Noi non siamo riuscite a stendere gli asciugamani, abbiamo appoggiato tutto in un angolo e ci siamo tuffate in acqua.
C’è uno stabilimento balneare in cui è possibile prenotare un ombrellone, la musica dello stabilimento è alta (non è l’unico posto rumoroso sulle coste salentine) e c’è molto caos.
Se cercate relax, intimità e silenzio non è il posto più indicato nelle settimane centrali dell’estate.
Poterci andare fuori stagione è un privilegio.

Panoramica Punta della Suina
Io a Punta della Suina

Santa Maria di Leuca

Un nome evocativo anche solo per la popolarità che la accompagna.
Santa Maria di Leuca è il posto più a sud della Puglia.
Una bellezza adagiata dolcemente sulla costa.
Vederla dall’alto del faro che la domina è veramente suggestivo.
Un paese di villeggiatura con un lungo mare su cui passeggiare e antiche ville dai colori pastello scrostati.
Tra le sue strade vive tutta l’autenticità di un paese che mantiene la sua essenza nonostante il turismo.
Santa Maria di Leuca offre buoni servizi per i turisti e profuma di mare, vento e pescatori.
Abbiamo scelto Santa Maria di Leuca perché la ritenevamo un’ottima posizione per girare a raggiera il Salento.
Con l’esperienza dei viaggi successivi, per un viaggio con le nostre tappe avrei scelto un luogo più centrale, compreso nella linea tra est e ovest passando da Gallipoli, Santa Maria al Bagno, Nardò, Galatone, Melendugno, Roca Vecchia.
Nella nostra vacanza, a Santa Maria di Leuca trascorriamo principalmente i rientri dal mare, facciamo la spesa e ceniamo la sera.
L’organizzazione del nostro viaggio ha sacrificato Santa Maria di Leuca anche se ne abbiamo assaggiato la bellezza.
Abbiamo visto l’incontro dei due mari, il mar Ionio e il mar Adriatico.
C’è chi dice sia suggestione e chi no, io credo di aver colto più volte le diverse correnti che si incontrano.

Santa maria di Leuca
Faro di Santa Maria di Leuca

GIORNO DUE

Punta Prosciutto

Altro nome iconico della costa ovest della Puglia è Punta Prosciutto.
Una lunga spiaggia chiara con la parte finale della baia chiusa da rocce.
Rocce appunto color rosa prosciutto che hanno ispirato il nome.

Una bellissima spiaggia, molto piena in agosto.
Raggiungendo la parte finale degli scogli si trova posto e il mare tra le rocce è bellissimo.

L’acqua è meravigliosa anche con la massima affluenza di bagnanti.
Nella parte centrale del golfo l’acqua è bassa per molti metri oltre la riva ed è adatta anche ai più piccoli.

Lido le Canne
In secondo piano Punta Prosciutto,
in primo piano ciò che rimane del bellisismo murale di Hula

Porto Cesareo

Porto Cesareo è stato un porto importante in passato per lo smercio di prodotti agricoli.
Ad oggi è un porto molto attivo e vissuto, costellato di piccole barche galleggianti su acqua bassa.
Meta e partenza di gite guidate e dimora di pescatori che ancora oggi si adoperano per trovare pesce fresco.
Davanti a Porto Cesareo si trovano piccole isole disabitate su cui è possibile approdare in giornata ma su cui non è possibile rimanere essendo disabitate. La più grande è l’isola dei conigli.

Porto Cesareo, nonostante sia molto turistica, conserva totalmente il suo animo tradizionale.

Porto Cesareo
Porto Cesareo visto dal mare

GIORNO TRE

Marina di Salve, Pescoluse, le Maldive del Salento

Come rinunciare a una meta che si presenta con un nome così tanto evocativo?
Ci sono stata più volte negli ultimi anni ad agosto. Nella mia personalissima esperienza, sono rimasta molto delusa dal sovraffollamento e dall’abuso degli stabilimenti balneari che hanno sfruttato al massimo lo spazio a disposizione vendendomi un ombrellone a 35 euro praticamente a pochi passi dal parcheggio delle macchine.

Tramonto su Santa Caterina

Lecce, la cena

La sera la passiamo a Lecce. Andiamo a cena in un’osteria tipica dove mangiamo orecchiette alle cime di rapa, ciceri e tria(pasta e ceci), bombette (involtini di carne) e tante tante verdure gustosissime.
Lecce se possibile consiglio di visitarla sia con la luce naturale del giorno che con quella artificiale della notte. Entrambe a loro modo esaltano al massimo il chiarore delle pietre con cui è stata costruita.

Scorcio di Lecce
Duomo di Lecce

GIORNO QUATTRO

Grotta Zinzulusa

La grotta costiera a formazione carsica si trova a sud est del Salento, tra le suggestive Castro e Santa Cesarea Terme (di cui ho scoperto la bellezza in viaggi successivi).
L’acqua azzurra e fresca e le suggestioni della guida valgono la visita. L’ingresso intero costa 6 euro.
Riscoperta negli anni ‘70, la grotta è stata casa esclusiva di pipistrelli per moltissimo tempo.
Vi sono state trovate tracce del passaggio dell’uomo preistorico e di animali come elefante ed orso.
La grotta è percorribile a piedi per i primi 150 metri, la restante parte di grotta è preservata.
A fine visita vi consiglio di rimanere nelle acque circostanti di quella che sembra essere una piscina naturale.

Grotta Zinzulusa
L’esterno della grotta Zinzulusa

Baia dei Turchi

Nome evocativo a ricordo dello sbarco dei Turchi nel 1400 durante l’assedio ad Otranto.
Baia dei Turchi è una grande spiaggia veramente bella, nei colori e nella fisionomia.
Tante piccole spiaggette intervallate da bassa scogliera e protette alle spalle da rocce di falesia.
Sono vari i parcheggi dove lasciare le macchina e per quelli più lontani si può prendere una navetta che avvicina alla spiaggia.
Nonostante la presenza della navetta, consiglio per chi ama camminare di andare a piedi.
Anche sulla navetta c’è caldo e in alcuni momenti della giornata c’è fila per prenderla.
Ho constatato che persone in attesa della navetta sono arrivate in spiaggia insieme a me che sono andata a piedi.
L’ultimo tratto di alcune centinaia di metri va percorso a piedi da tutti ed è immerso nella verde pineta, correndo sulle falesie antistanti le spiagge.
L’, adatta anche ai bambini.
La spiaggia è amata da tutti, anche dai giovani che rimangono fino a tardi la sera.
Nonostante la distanza dai parcheggi e la presenza di pochi stabilimenti balneari, è sempre molto affollata.

Dettaglio della campagna di Nardò

Otranto, (una delle) la città bianca

Otranto è un piccolo comune della provincia di Lecce. Adagiata comodamente sulla costa come molte cittadine costiere della Pialla, è bellissima.
Lo sono i suoi colori, i suoi vicoli, il mare e la ricchissima storia, legata anche a eventi tragici e contaminazioni culturali e stilistiche che le hanno dato i connotati che ha.
Noi ci abbiamo fatto tappa una sera a cena, ma negli anni posso dire che è bellissima in ogni momento della giornata, soprattutto al tramonto per la luce che infonde.
La si può visitare velocemente, tutto dipende dal grado di approfondimento che volete darle.
Una vacanza a Otranto di più giorni è sicuramente un’esperienza ricca.
Otranto offre buoni servizi balneari, punti di ristoro e negozi, oltre a passeggiate vista mare e localini che si accendono al tramonto.
I dintorni di Otranto, a mio avviso, sono i più suggestivi del Salento (vedi le prossime tappe).

Dettaglio Golfo di Otranto
Centro Storico Otranto

GIORNO CINQUE

Come dicevo nella tappa precedente, per gusto personale, siamo arrivati alla parte costiera più suggestiva del Salento.
Girando con la macchina tutta la costa salentina ci si rende conto di come buona parte del turismo si muova in massa concentrandosi in alcuni luoghi e lasciandone deserti altri.
I luoghi che citerò in questa tappa sono molto turistici, ma raggiungendoli in automobile, lungo costa da Santa Maria di Leuca, si incontrano zone a tratti selvagge e disabitate.

In questo giorno ci siamo concentrate su tre luoghi molto suggestivi, visti nella stessa mattinata.
Un occhio veloce di viaggiatrici che passano e procedono senza stanziare, anche se questi luoghi valgono la vacanza in loco. Da segnalare che Torre dell’Orso in estate è estremamente affollata.

Sant’Andrea, i Faraglioni

Il connubio tra roccia calcarea, potenza del vento e acqua ha dato origine a delle vere e proprie opere d’arte.
Visivamente uno scorcio tra i più suggestivi del Salento, anche se ce ne sono molti altrettanto belli.
Acqua cristallina, a tratti blu intensa in base alla profondità.
I faraglioni e la costa danno vita a grotte, scogliere a picco sul mare e archi rocciosi.
È possibile accedere alle rocce e ai faraglioni arrivando presto la mattina e ricavandosi dei piccoli spazi unici in cui balneare.
Un percorso a piedi lungo la costa permette di camminare e ammirare dall’alto nella sua totale bellezza l’arte della natura.

Faraglioni di Sant’Andrea

Torre dell’Orso

Torre dell’orso e le Due Sorelle rimane per me l’acqua più bella del Salento nonostante più volte sono rimasta senza posto in spiaggia.
Torre dell’orso è un grande golfo di spiaggia bianca e acqua turchina.
La caratteristica dell’acqua è essere bassa e trasparente per decine di metri dalla riva.
Il golfo è contornato alle spalle da dune di sabbia e roccia calcarea oltre al paese stesso dove si trovano ottime pasticcierie e panifici, e molti servizi essendo una zona molto frequentata.
Ciò non ha tolto autenticità al paese.
Alla destra del golfo spiccano due scogli che in realtà sono due metà dello stesso scoglio un tempo intero, chiamati le Due Sorelle per una leggenda struggente che narra la tragica morte di due sorelle nelle acque circostanti.
Consiglio di lasciare la macchina al parcheggio Belvedere e percorrere la strada in pineta a piedi per godere del panorama dall’alto di tutto il golfo e delle Due Sorelle.
Non facilmente si trova posto in spiaggia ma come ho fatto più volte, si possono appoggiare gli zaini sulle rocce o sulla riva e ho passato tutto il giorno in acqua e aspettare che qualche posto si liberi.

Le due Sorelle
Torre dell’Orso

Grotta della poesia

A pochissimi chilometri da Torre dell’Orso si trova Roca Vecchia.
È un punto di costa roccioso, aspro e selvaggio, molto interessante. 
La principale attrazione è la Grotta della Poesia.
Una grotta che è anche una piscina naturale in quanto il tetto della roccia carsica non c’è più.
Un vero e proprio buco sulla scogliera, che attrae tantissimi turisti.
Fino a qualche anno fa era ad accesso libero ma l’abuso dei frequentatori e la roccia delicata hanno portato e recentemente a regolamentare l’accesso.
Ad oggi si accede pagando una quota e il bagno è vietato nonostante non tutti rispettino questo divieto che è a tutela dell’ambiente.

Oltre alla grotta è interessante tutto il tratto di costa.
La scogliera a picco sul mare, i vari cunicoli e grotte abitati già nel XII secolo a.c. e la storia del vecchio villaggio rupestre che si trovava sul mare.

Grotta della poesia
Roca Vecchia

GIORNO SEI

Porto Selvaggio

Il nome è all’altezza della bellissima riserva naturale.
Rimane un posto del cuore per me in Salento.
Lo è per la storia che lo accompagna e per la lotta di Renata Fonte che ha pagato con la vita la salvaguardia ambientale di Porto Selvaggio.
Lo è perché è un luogo bellissimo e incontaminato.
Porto Selvaggio si trova nel comune di Nardò. È un’area comprendente pinete, torrette, costa rocciosa, spiaggia, grotte e sorgenti di acqua dolce.
È possibile balneare ma anche fare lunghe camminate, più o meno impegnative. Sono varie le vie di accesso e la lunghezza per arrivare.

Per chi ha problemi a spostarsi c’è anche una navetta.

Vista di una parte della parco di Porto Selvaggio
Spiaggia Porto Selvaggio

Gallipoli

Gallipoli si trova sulla costa ovest del Salento e affaccia sul mar Ionio.
Appartenente alla provincia di Lecce è un comune italiano che conta poco meno di 20000 abitanti.
Gallipoli è un’isola naturale calcarea che racchiude il cento storico, collegata alla terra ferma da un piccolo ponte. Oltre il ponte si estende il borgo nuovo, la parte più grande della città.
Gallipoli conta 20 km di costa ed è meta di turismo da qualche decennio, soprattutto per i giovani e per le attrazioni di divertimento che vi si trovano.
La prima volta che l’ho vista mi è piaciuta tantissimo.
Gallipoli racchiude ancora la tradizione di chi la abita.
Vi si trova il circolo dei pescatori, il baretto di paese, la chiesa e la vita parrocchiale.
Le persone tengono la chiave nella serratura esterna e le sere d’estate stanno sedute in strada a vegliare con i vicini.

Negli ultimi anni Gallipoli ha convissuto con il turismo più sfrenato e purtroppo, per assecondarlo, rischia in parte di perdere la sua autenticità e diventare clone di altri paesi simili.

Gallipoli
mercato del pesce
Gallipoli
i vicoli

GIORNO SETTE

Lecce

Non si può non andare in Salento senza fermarsi a Lecce.
Famosa stilisticamente per il barocco leccese e per la pietra con cui è costruita, Lecce racchiude molte influenze culturali e stilistiche di epoca romana, medievale e rinascimentale.
Molti i luoghi di interesse, palazzi storici, chiese, giardini e il vecchio teatro romano.
Una giornata a Lecce, avvolgente con la luce del giorno e romantica con quella della sera, è irrinunciabile.

Porta Rudie
Lecce
Duomo Lecce

Sette giorni in Salento ho scoperto che:
-si possono vedere facilmente l’alba e il tramonto nello stesso giorno.
-ci si muove verso est o verso ovest in base al vento e di conseguenza verso dove il mare non è mosso.
-ci sono luoghi bellissimi da godere fuori stagione ma da evitare in alta stagione perché il rischio è di rimanere delusi.
-ci sono posti molto belli ma ormai troppo sfruttati per attirare turisti e per questo snaturati.
-ci sono posti altrettanto belli dove non c’è nessuno, e che basta avere il coraggio di non seguire la folla e non voler collezionare le foto dei posti più rinomati.
-partendo presto la mattina o sfruttando il cambio dei bagnanti all’ora di pranzo, è possibile trovare posto nelle spiagge più famose anche in agosto.

13 commenti su “Puglia on the road. 7 giorni tra i luoghi più conosciuti del Salento

  1. Gallipoli non mi ha affascinato molto, ma la Puglia rimane una delle più belle destinazioni italiane. Spero solo che non diventi anch’essa un secchio turistico privo di anima. Ci torno comunque sempre molto volentieri, soprattutto per il calore della sua gente.

  2. Non sono (ancora) mai stata in Puglia e quindi non ho mai visto il Salento: so che è una meta molto amata e presa d’assalto soprattutto d’estate, mentre io che sono una persona riservata vorrei vederla senza la folla di turisti e immortalarla con la tranquillità della primavera.

    1. Ho la fortuna di andare in Puglia in vari periodi dell’anno. Devo dire che ogni stagione ha i suoi punti di forza ma le poche presenze invernali la rendono ancora più affascinante.

  3. Questo si che è un gran itinerario da prendere in considerazione!!! Quando ero incinta siamo stati a sud della Puglia ma abbiamo visitato solamente Otranto e Lecce (in 2 sere diverse), soggiornato a Castro, fatto il giro in barca per visitare le grotte e una giornata alle Maldive del Salento.

  4. Sono stata in Salento diversi anni fa e devo dire che, oltre a Lecce, mi sono letteralmente innamorata di Santa Maria di Leuca. È indubbiamente affascinante, forse proprio perché si tratta di una cittadina a cavallo tra due mari.

  5. Nel mio viaggio in Salento di qualche anno fa ho amato Lecce, Otranto e Santa Maia di Leuca, mentre come te ho trovato davvero troppo turistiche le cosiddette Maldive del Salento e Grotta della Poesia. Vorrei tornare in bassa stagione, allora sì che probabilmente questi luogi danno il meglio di sé!

  6. Mi ha fatto molto piacere leggere il tuo articolo e vedere le tue foto. Io ho vissuto la mia infanzia in questi luoghi e adesso, finalmente in pensione, mi ci sono trasferita di nuovo. Puoi immaginare da sola quanto sia legata a questi posti e quanti ricordi bellissimi mi porto dentro!

  7. Sono stata in Puglia alcune volte ma ci sono così tanti borghi da visitare e luoghi da conoscere che bisogna tornarci più spesso, nel profondo Salento non sono ancora stata, ho invece adorato Lecce

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