Souk des Teinturiers, la tintura della lana a Marrakech.

“In viaggio ho scoperto che la mia tavolozza dei colori era incompleta.
Esistono infinite e tangibili sfumature di ogni tonalità.
Sono le polveri colorate con cui vengono tinteggiate le stoffe, il cuoio e la lana.

Pigmenti che lasciano le dita macchiate di allegria.
Nel primo viaggio a Essaouira ne comprai di sei diverse sfumature.
Rosso intenso, lilla, Orange, blu Touareg, verde acido e giallo pastello”
Tratto dal mio libro
-Dal finestrino-

Sensazioni marocchine

Fare un viaggio in Marocco significa stimolare tutti i sensi.
L’udito dalle voci dei Muezzin.
L’olfatto dall’aroma della menta.
Il tatto dall’olio di Argan e dal sapone nero degli Hammam.  
Il gusto da sapori acri, speziati e dolci.
La vista, più di tutti, da colori mai visti prima.

Perdersi nella medina

A Marrakech si trova il Souk più grande del Marocco.
Un mercato a cielo aperto dentro la Medina, la parte antica della città.
Labirinti di vicoli e botteghe artigiane .

La contrattazione è indispensabile per acquistare nella cultura araba.  
Ad ogni incrocio per pochi dirham persone del posto vi accompagneranno ovunque.
Se invece volete fare da soli sarà divertente.
Serviranno istinto, una mappa e la voglia di perdersi.
Qui puoi trovare la mia esperienza nella Medina di Essaouira.

La tintura della lana

Nella parte settentrionale del mercato si trova il Souk des Teinturiers.
E’ qui che viene tinta la lana.
Lasciatevi guidare dall’odore acre e dai teli mossi dal vento.
Siete arrivati.
Qui tinteggiano i fili di lana e le trame delle stoffe in cotone.
Tutto ciò diventerà sciarpe, copricapo, teli, tappeti.

Un uomo ci spiega come lavorano qui.
Ci mostra i pigmenti brillanti dentro alle ciotole incrostate.
Sono varie le tonalità delle polveri reperite in natura.

Nel retrobottega si trovano vasche e forni, ad altissime temperature viene fissato il colore.
Sedute sulla porta alcune donne filano lana.
La lana prima di essere colorata viene pulita, lavata, asciugata e pettinata.
Tinteggiare è faticoso.
Un’arte antica, rudimentale, precisa e meccanica.

Ci divertiamo a salire e scendere piccole scale per ammirare la tintoria dall’alto.
Le stoffe tese ad asciugare ci dicono che questa mattina sono stati usati il blu, il rosso e l’arancione.
Salutiamo i gatti accoccolati sui ciuffi di lana.
Ci immergiamo nuovamente nel Souk.
Le dita tinte di polvere e gli occhi arcobaleno.
Pronte a tuffarci di nuovo nel folclore di Marrakech.

Se ti piace il Marocco e vuoi leggere la mia esperienza nel deserto, la trovi qui

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2 commenti su “Souk des Teinturiers, la tintura della lana a Marrakech.

  1. Quando siamo stati a Marrakesch ci siamo persi nel souk proprio cercando il Souk des Teinturiers. Quando l’abbiamo trovato è stato davvero interessante, un’esplosione di colori e tradizioni!

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