Thailandia, il paese del sorriso e del Pad Thai.

A pochi mesi dall’estate il desiderio di progettare ed evadere è enorme.
Due amiche, la voglia di stare insieme e vivere un’esperienza intensa.
L’Asia chiama e noi rispondiamo velocemente.
Optiamo per la Tailandia, paese ospitale definito anche terra dei sorrisi,
per la gentilezza e accoglienza del suo popolo.

Prepagata e connessione alla mano organizziamo il viaggio.
Lasciamo spazio all’improvvisazione
ma prenotiamo gli spostamenti sulle lunghe distanze
in modo da poterci muovere agevolmente tra nord e sud.

Viaggiando in agosto il paese sarà affollato.

IN BREVE:
BANGKOK 3 giorni (Grand Palce-Wat Arun-Wat Pho-The Golden Mountain)
DINTORNI DI BANGKOK 2 giorni (Ampawa-Ayuttaya)
CHIANG MAI 3 giorni (Bamboo Rafting-Maewang Waterfall-Wat Sri Suphan)
KO TAO 3 giorni (Sairee beach-Ko Nang yuan)
KO PANGAN 3 giorni(The Sancturay-Salad Beach)

15-20 Agosto
BANGKOK

Optiamo per un conveniente volo EgiyptAir, che sarà la parte più cara del viaggio.
La Tailandia è accessibile economicamente.    

All’ultimo momento si è aggiunto un amico, partiamo in tre da Roma equipaggiati con zaini da 50 litri.
L’aereo decolla alle 14:00 e tra scalo al Cairo e fuso orario arriviamo a Bangkok il giorno successivo all’ora di pranzo.
Abbiamo deciso di dedicare subito qualche giorno alla capitale Bangkok.
Scegliamo di muoverci a piedi per assaporare ogni dettaglio, ma dopo il primo tuk tuk, non riusciamo a farne a meno.   

Bangkok è una grande metropoli sviluppata intorno al fiume Chao Praya. 
La vita scorre tra le sponde dei suoi canali e i mercati galleggianti.
Non è possibile contare gli innumerevoli templi e luoghi di culto.
Al loro interno si dimentica di essere in una metropoli e si entra in una dimensione spirituale profonda.
Per la prima notte scegliamo un Ostello accessibilissimo, il DPM Bangkok Hostel Bar e Travel, vicino alla famosa e folcloristica Khaosan Road
E’ un molleggiato Chihuahua  di nome Avana ad accoglierci.

La prima sera esploriamo il quartiere seguendo le insegne luminose dei locali e gli odori delle bancherelle.
Le strade sono una continua festa itinerante piena di gente che balla e sorride con leggerezza.

Il giorno successivo cartina alla mano ci dedichiamo alla visita delle tre principali attrazioni di interesse culturale e spirituale.
Grand Palace, il palazzo reale dal 1785.
C’è solo da perdersi trai dettagli di statue e guglie, tra i numerosi edifici merlati e dorati.
Wat Arun, detto anche tempio dell’alba.
E’ un insieme di tempi buddisti tra i quali spicca la grande guglia centrale.
Totalmente rivestita di ceramiche e piccoli adornamenti, si fa fotografare difficilmente nella sua maestosa totalità.
Non entra nell’obiettivo a meno che si abbia un buon grandangolo.
Wat Pho un grande tempio al cui interno si trovano vari Buddha d’oro tra cui la statua del Buddha sdraiato, lungo 45 metri e alto 13.

La seconda notte decidiamo di passarla al 26° piano del Millennium Hilton Bangkok.
Vogliamo goderci una spettacolare vista della città da una nuova prospettiva.
Al risveglio ci aspetta una colazione a base di tutto ciò che si può pensare: frutta, sushi, torte, porridge, formaggi, etc.
Un tuffo in piscina e, recuperati i nostri zaini, ci dirigiamo al piano terra.

DINTORNI DI BANGKOK

Il giorno precedente avevamo prenotato a un’agenzia un’escursione per oggi.
Destinazione Maeklong Railway Market e mercato galleggiante di Ampawa, Ampawa Flot Market.
Entrambe le esperienze sono molto suggestive.
Maeklong Railway Market è un mercato totalmente sviluppato sulle rotaie del treno.
Si può acquistare qualsiasi tipo di merce, principlamente generi alimentari.
Il treno, passando più volte al giorno, costringe i venditori a spostare la merce in un gioco di precisissime azioni.
Il pomeriggio lo passiamo al mercato galleggiante di Ampawa dove è possibile pranzare sulle palafitte che corrono lungo ai canali o acquistare ogni tipo di street food.
La sera torniamo a dormire all’ostello del primo giorno.

Al risveglio partiamo per Ayuttaya.
Dalla stazione centrale di Bangkok prediamo il treno. All’andata scegliamo una seconda classe, al ritorno una terza classe.
Oltre al prezzo, (345 bath contro i 20 bath della terza classe) entrambe le esperienze sono state significative per osservare uno spaccato diverso dello stesso mezzo di trasporto.
L’antica capitale del Regno del Siam conserva all’interno del suo parco suggestive rovine.
Noleggiamo le biciclette e, cartina nel cestino, giriamo gran parte del parco.

È proprio qui, in uno dei ristoranti vicini alla stazione che assaggiamo il primo e in assoluto il più buon Padthai di tutto il viaggio.
L’ultima sera a Bangkok la trascorriamo all’ Happy Bar vicino al nostro ostello, un locale per ascoltare musica dal vivo circondati da buone vibrazioni e tanta leggerezza.   
Al risveglio andiamo a visitare The Golden Mountain, un tempio situato sulla collina al centro della città in cui è possibile godere di attimi di pace.
Mangiamo ravioli al vapore alla locanda a gestione familiare accanto all’ostello e ci dirigiamo alla stazione dei pullman.
Il nostro lo avevamo prenotato dall’Italia perché avevamo già deciso quando ci saremo spostati verso nord.

21-23 Agosto
CHIANG MAI

Dopo aver viaggiato tutta la notte sul bus, arriviamo a Chiang Mai di prima mattina.
Tappa immancabile un bar per bere un cappuccino e andiamo alla ricerca dello Stay Wow Home, un grazio ostello nel centro della città che a oggi sembra essere definitvamente chiuso.
Il centro storico è racchiuso in un quadrato di canali che in passato lo difendevano dagli attacchi birmani.
La città offre un ambiente meno caotico e più contenuto rispetto alla sorella maggiore Bangkok e conserva uno stile più tradizionale e ritmi più tranquilli.
I prezzi sono più contenuti e i dintorni sono vere e proprie oasi di natura selvaggia.
Passiamo il primo giorno a riposarci e scoprirne gli angoli, tra templi buddisti, mercati coperti e giardinetti in stile giapponese.
Il primo giorno a Chiang Mai prendiamo tutta la pioggia di un monsone e anche una bella intossicazione alimentare che farà trascorrere a me e alla mia amica una notte “folkloristica”.                    
Prima di bagnarci sotto la pioggia siamo riuscite, dopo aver valutato varie alternative per scegliere un’esperienza sostenibile, a prenotare un’escursione per domani.

NELLA GIUNGLA DI CHIANG MAI

La mattina successiva ci passa a prendere un furgone per andare nella giungla.
Ho passato tutta la notte in bagno, non ho forze, ma non rinuncerò all’esperienza più intensa di tutta la vacanza.    
Siamo noi tre con la guida, prima tappa è il Bamboo Rafting.
Seduti su una zattera percorriamo dolcemente il letto del fiume, sembra di pattinare sull’acqua, circondati dai rumori della natura.
Successivamente ci dirigiamo verso il Maewang Waterffall.
Ci incamminiamo per un trekking tra le risaie e sciami colorati di farfalle.
Faremo anche un bagno alle cascate e pranzeremo con del riso saltato e uovo fritto avvolti in una foglia di banano.
Durante l’escursione avremo modo di far visita a un piccolo villaggio di contadini che vive in case-palafitte in mezzo alla giungla.
Nel pomeriggio ci aspetta l’esperienza più attesa ed emozionante, il bagno con la famiglia di elefanti.

Il giorno successivo è di riposo, vogliamo goderci la città e i ritmi lenti.
Passiamo la mattina e il pranzo al mercato, nel fornitissimo e vasto Warorot Market dove veniamo intervistate e registrate da due studentesse per una loro ricerca scolastica.

Il pomeriggio prendiamo un tuk tuk e andiamo a vedere il Wat Sri Suphan.
Il tempio buddista è bellissimo, piccolo ed estremamente dettagliato, totalmente rivestito di argento.
Non è molto conosciuto nonostante la sua bellezza ed è possibile passarci del tempo in tranquillità.
Il tempio, l’unico che abbiamo incontrato con questo aspetto, non è accessibile alle donne a causa di oggetti e amuleti che furono sotterranti in quel luogo centinaia di anni fa.
L’ingresso di una donna potrebbe compromettere la sua salute e la conservazione stessa degli oggetti.

24-26 Agosto
LE ISOLE DI MU KO SAMUI

Al risveglio un taxi ci porta in aeroporto, salutiamo Chiang Mai con l’eccitazione di chi sta per scoprire i mari del sud.
In aeroporto ci attende un piccolo aereo che volerà a bassissima quota per tornare a Bangkok.

Da lì raggiungeremo le partenze dei bus per un nuovo viaggio notturno in direzione Chumpon.
All’alba arriviamo a destinazione, assonnati e increduli ci buttiamo sulla spiaggia in attesa del traghetto.
Il traghetto ci porterà nell’arcipelago Mu Ko Samui nel mare del Siam.    

KO TAO

La prima isola in cui ci fermeremo è Ko Tao, la più piccola delle tre.
Abbiamo prenotato all’ A.C. Resort e Restaurant, in una camera rivestita in legno affacciata sulla principale spiaggia dell’isola, Sairee beach.
Ko Tao è una piccola isola selvaggia immersa nella giungla ed è possibile passare tutto il giorno sulla sabbia bianca all’ombra delle palme e scegliere di non parlare con nessuno fino a sera, pranzare sulle palafitte sulla spiaggia o bere acqua di cocco guardando cani intenti a pescare piccoli granchi.
Una delle nostre attività preferite nei giorni del mare tailandese è stato fare massaggi nei vari centri dislocati lungo la spiaggia.
Il secondo giorno abbiamo prenotiamo un tour in barca per vedere le calette più azzurre dell’isola e i suoi fondali. Tappa immancabile a Ko Nang Yuan, due piccolissime isole unite tra loro da una bianchissima spiaggia corallina.

27-30 Agosto
KO PHANGAN

Ci spostiamo nuovamente, di prima mattina trasciniamo i nostri zaini al vicino porto e centro principale dell’isola Mae Haad, direzione Ko Phangan.
Isola intermedia, più famosa e turistica anche per la Festa della luna che noi manchiamo per un giorno.
Ce ne accorgiamo per le orde di giovani stanchi e colorati che senza nessuna ora di sonno si avvicinano al porto per cambiare destinazione dopo giorni di festeggiamenti.
La prima destinazione, organizzata dall’Italia per raggiungere un amico che lavora qui, è il The Sanctuary, un resort in un’oasi di pace raggiungibile principalmente in barca, dove molti occidentali si rifugiano a praticare meditazione, yoga e danze sulla sabbia alla luce del fuoco. Il nostro alloggio è poco distante, al Love Lip Bungalows, vere e proprie palafitte tra la vegetazione.
Un luogo incontaminato, totalmente immerso nella giungla dove è possibile vivere in palafitte in mezzo alla giungla a strettissimo contatto con la natura.

Affittiamo un bungalow vicino alla spiaggia e iniziamo l’esplorazione di un luogo di pace.
La mattina successiva ci attente una lezione di yoga all’alba, su una terrazza che si affaccia a una delle due baie circostanti.
Ci spostiamo poi a nord dell’isola dove trascorreremo i restanti due giorni, Salad Beach da dove ci sposteremo con le tradizionali barche per esplorare tutte le selvagge spiagge circostanti e dove mangeremo i migliori piatti di riso e di pesce.
Questa indimenticabile vacanza sta per terminare, ci porteremo nel cuore tantissima accoglienza, leggerezza, sorrisi, cibi gustosissimi e una dimensione di vita vivibile perché non è assolutamente frenetica.
Un nuovo traghetto ci porta alla principale e molto turistica Ko Samui, abbiamo solo il tempo di salutare il Buddha d’oro per poi avviarci nel piccolo aeroporto dell’isola, dove i suoi gate sono piccole capanne in paglia circondate da coloratissimi fiori.

Di nuovo Bangkok, tra otto ore riparte l’aereo che ci riporterà a Roma.

Viaggiare in Tailandia è alla portata di tutti.
Una terra autentica che sa accogliere il turismo mantenedo la sua essenza.
Da un punto di vista paesaggistico è varia,
dalla natura incontaminata della giungla del nord alle spiagge paradisiache del sud,
passando per la cosmopolita Bangkok.

Ad Agosto è possibile essere rinfrescati dai monsoni e scaldati dall’umidità.

24 commenti su “Thailandia, il paese del sorriso e del Pad Thai.

  1. Ciao, mi sono innamorata di Koh Samui e della Thailandia…Ho nostalgia del cocco fresco in spiaggia e dello street food con cibo buonissimo…Indimenticabile il Kao Pad Sapparod , il riso con ananas e pesce…ma anche il Pad thai è molto buono…. 🙂

  2. Mi sono innamorata di Koh Samui, delle spiagge, del cocco fresco in spiaggia, del frappè al mango, dello street food con Pad Thai e del Kao Pad Sapparoad.

  3. Siete riusciti a fare davvero un viaggio pazzesco, con un itinerario dettagliato che non lascia spazio all’improvvisazione. Io di solito mi lascio trasportare dal sentimento del momento ! Sono amante del rafting per cui, se dovessi riuscire a capitare in zona, non mancherei di provare la versione Bamboo!!

    1. Diciamo che il rafting bamboo è la versione zen…assolutamente da provare! Un’ esperienza lenta di cui si apprezzano lo scivolare a filo d’acqua, la vista del lungo fiume i rumori dell’ambiente.

  4. Non sono mai stata in Thailandia ma la sogno davvero da una vita: vedo che siete andati ad agosto, che è uno dei pochi periodo in cui posso fare viaggi lunghi. Come vi siete trovati con il meteo? Avete trovato tanti temporali?

    1. Ci siamo trovati bene…innegabile il caldo umido che ci ha accompagnati, soprattutto a Bangkok. Due settimane di agosto e un solo temporale che non ci ha fermati nell’esplorare. Il sole pieno lo abbiamo visto a sprazzi. Dicono che non sia la migliore stagione per far brillare i colori del cielo e del mare, ma è stato comunque un bellissimo viaggio che rifarei subito!

  5. Un viaggio in Thailandia ci manca ancora, anche se sarei proprio curiosa di visitare tutti questi luoghi e assaggiare i loro piatti.

  6. Attraverso il tuo diario di viaggio ho rivissuto parte del mio viaggio in Thailandia del 2020 (e già, sono rientrata in Italia poco prima che esplodesse la pandemia!). Ci tornerei anche subito, ho adorato ogni cosa di quella esperienza.

  7. Che Paese meraviglioso scopro ogni volta leggendo articoli ricchi di dettagli come il tuo! Non sono mai stata ancora in Thailandia, ma non ti nego che un pensierino ce lo faccio ogni volta!

  8. Ma quante cose hai scritto, veramente un bell’itinerario, dettagliato e vario. Sarei dovuta andare in Thailandia da Bali, avevamo prenotato tutto (sono passati anni ormai) ma poi ci siamo fermati a Kuta Beach e abbiamo cambiato piani di viaggio. Quindi devo ancora vederla!

  9. Che bello rivedere la Thailandia! Pensa: è stato il mio primo viaggio in Asia ben 35 anni fa!
    Ho amato tutto del “Paese del Sorriso”, anche se ancora, non ho visitato Koh Samui.
    Un bel viaggio davvero!

    1. Quando sento persone aver fatto viaggi molti anni fa, ne rimango molto affascinata. Aver viaggiato al di fuori del turismo di massa mosso dai social è stato sicuramente un valore aggiunto al viaggio. Allo stesso tempo non voglio demonizzare la digitalizzazione che ha reso molti viaggi più fruibili.

  10. È stato il mio primo incontro con l’Asia, avevo abbinato la Cambogia E terminato la vacanza proprio a kho Samui, Fine agosto primi di settembre quasi deserta! Davvero un bel viaggio

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