Toscana, il lago di Santa Luce.

Santa Luce

Santa Luce è un comune italiano della provincia di Pisa.
Si trova tra le colline pisane, 200 metri sopra il livello del mare, in un luogo naturale molto suggestivo a circa 20 km dalla costa.
Di origine etrusca, conserva ancora tratti medievali e tra le sue attrattive si trova una Pieve romanica, il villaggio disabitato di Monteforti, l’Istituto Buddista Lama Tzong Khapa e il Lago di Santa Luce, a oggi Oasi LIPU.

È proprio quest’ultimo il lugo di interesse della nostra gita domenicale.
La primavera è esplosa, abbiamo voglia di natura e di cammini.
Con un bambino che da poco muove i primi passi optiamo per un’alternativa accessibile, che permetta a tutti di starci bene. 

Riserva naturale Lago di Santa Luce

Il lago, di origine artificiale, si trova a 5 chilometri da Santa Luce.
Lo si scorge da vari punti panoramici e percorrendo le strade collinari pisane e livornesi circostanti.

La costruzione del lago è stata voluta dalla Società Solvay, che opera nello stabilimento di Rosignano.
Creato nel 1960 tramite lo sbarramento del fiume Fine, si estende per circa 120 ettari.
A oggi il lago è diventato Riserva Naturale grazie alla rinaturalizzazione e colonizzazione spontanea negli anni della zona.
Sono moltissime le specie di uccelli che durante l’anno si possono osservare, se ne contano oltre 200.
Molto ricca anche la flora che si alterna nelle stagioni.
Se l’inverno dà le sue soddisfazioni parlando di avvistamenti, è la primavera che offre la maggiore presenza di specie.
Aironi, anatre, cormorani, farfalle, uccelli e molto altro.
La riserva naturale provinciale “Lago di Santa Luce” è nata nel 2000 con funzione di conservazione delle specie di uccelli, soprattutto la tutela della parte migratoria.
Nel 1992 il lago è seguito, gestito e tutelato della LIPU, Lega Italiana per la Protezione Uccelli.

Esperienza

Conoscevo da molti anni il lago ma non sapevo se e come era possibile accedere.
Ho trovato i riferimenti sul sito web.

Il lago non è ad accesso libero.
Si accede prenotando l’ingresso, indicando l’orario in cui vogliamo accedere e pagando una simbolica quota a sostegno della LIPU.
Il percorso è breve, sono 4 i chilometri totali percorribili sullo stesso tratto, andata e ritorno.
Il percorso copre solo una parte del perimetro del lago.
Per accedere è necessario, come indicato, avere un abbigliamento adatto con scarpe da trekking.
Abbiamo parcheggiato la macchina nei pressi del lago e al cancello ci ha atteso una volontaria della LIPU che ci ha accompagnato al centro informativo dove ci sono state date tutte le informazioni ed è stato risposto ad ogni nostra curiosità.
All’ingresso si trovano alcuni tavoli all’ombra dove poter bivaccare, il bagno, il centro informativo e la casa del guardiano in stile marinaro essendo vicini al mare.

Il percorso

Pronti, partenza, via.
Nel primo tratto siamo scesi leggermente a valle del lago, abbiamo camminato in un prato fiorito e pieno di farfalle per poi risalire sul percorso adiacente al lago.
Un percorso carino, all’interno del bosco, a tratti percorribile su una passerella di legno per sorpassare le zone più paludose.
Un tratto molto suggestivo passa all’interno di un fitto bosco di canne di bambù, in pieno stile orientale.
Stando in silenzio si può godere dei rumori degli uccelli, delle rane e del fruscio degli insetti.
Lungo il percorso incontriamo tre centri di avvistamento, uno all’interno di una casetta in legno, uno all’aperto e uno su una terrazzina sopraelevata.
Al centro del lago avvistiamo alcune specie.
Nel fango della palude avvistiamo alcune impronte del passaggio di probabili cinghialini.

Una passeggiata piacevole, facile, poco impegnata nella totale immersione nella natura.
Considerando i tempi di nostro figlio e della calma con cui abbiamo passeggiato, la visita al lago si è svolta in circa due ore.

Info utili

La riserva è visitabile solo su prenotazione
È richiesto un contributo di 5 euro
La visita può essere svolta in autonomia
LA prenotazione va fatta con due giorni di anticipo
Il giorno in cui il lago è visitabile è la domenica in orario 9:30-18:00
Il percorso richiede un ora di tempo, soste escluse
Obbligatorie scarpe da trekking e pantaloni lunghi
Animali non sono ammessi, a tutela della fauna selvatica
per info specifiche qui

Dintorni

A fine passeggiata siamo usciti e abbiamo scelto un luogo per fare il pic-nic.
A circa 8 km dal lago si trova il Bosco di Santa luce, una strada panoramica con vista lago dall’alto in cui è possibile fermarsi e bivaccare.
Alla fine del percorso, percorribile sia in auto che a piedi, si trova un grande prato con giochi per bambini e bracieri in cui poter cucinare e tavoli adibiti per mangiare.
Per completare la giornata i dintorni offrono varie scelte per passare qualche ora, vi elenco i miei preferiti.
Tutti e tre i luoghi indicati distano dal lago circa 15/20 minuti di auto.
POMAIA è una frazione di Santa Luce. Si trova nella zona collinare circostante.
L’attrazione principale di Pomaia, oltre alla bellezza del territori, è l’Istituto Lama Tzong Khapa, centro internazionale di buddismo tibetano. Un luogo molto suggestivo.
E’ possibile visitarlo, sia internamente che esternamente e partecipare ai numerosi corsi ed eventi, molto frequentanti durante tutto l’anno.

CASTELLINA MARITTIMA è un piccolo comune italiano adagiato sulle colline, a pochi chilometri dal mare. I pochi abitanti, la posizione e la quiete dei suoi vicoli la rendono un luogo piacevole dove pranzare, passeggiare e godere del panorama che si apre sulla costa circostante.
CASTIGLIONCELLO è una frazione del comune di Rosignano Marittimo ed è adagiata sul mare. Incastonata tra scogliera e pineta è un luogo protetto e caratteristico.
Nato come piccolo paese di pescatori, è diventatato famoso negli anni ’60 perchè luogo di villeggiatura di registi famosi come Sordi e Mastroianni. Ad oggi è molto frequentata ed ha vari chilometri di costa da percorrere piacevolmente a piedi a ridosso della bassa scoglira e del mare.

Pomaia, Istituto Lama Tzong Khapa
Vista panoramica da Castellina Marittima
Vista del lago di Santa Luce
Castiglioncello

5 commenti su “Toscana, il lago di Santa Luce.

  1. Sono toscana, ma non conoscevo il Lago di santa Luce. Molto scenografiche le passerelle in legno tra il bambù, che anche se ovviamente non è una pianta autoctona ormai si trova un po’ dappertutto. Per caso ci sono anche i capanni per fare birdwatching?

    1. Sono passata vicino a questo lago infinite volte negli anni della mia vita, ma mai fino ad oggi mi ero chiesta se fosse accessibile.
      La risposta è stata si, così sono andata subito a vedere.
      Ci sono vari punti di avvistamento, ne ho contati 4, di cui uno totalmente chiuso.

  2. Io credo che sia un bene che l’accesso a questo piccolo gioiello lacustre sia a pagamento. Una buona maniera per proteggere la sua flora e la sua fauna dai turisti maleducati. In più se i soldi vanno a sostegno della LIPU non si può che lasciarne anche di più! Mi segno i tuoi consigli di visita, grazie .

  3. Non conoscevo il lago di santa Luce in provincia di Pisa, eppure mi sembra il posto perfetto per una rilassante passeggiata in famiglia, in mezzo alla natura.

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